Dovranno risarcire il Comune, che ha chiesto 50mila euro Roselle terme. Il giudice ha ordinato la demolizione I muri della costruzione erano apparsi improvvisamente una mattina, quando era sparito il tendone che li proteggeva alla vista mentre i lavori erano in corso. Un "giù il sipario" che aveva destato le proteste degli abitanti della zona e l'interesse della polizia municipale. Che tra il 2001 e il 2003 aveva dato avvio a una serie di controlli a tappeto sulle realizzazioni abusive lungo la strada dei Laghi. Sequestri e violazioni di sigilli che hanno costellato più di un fabbricato. Uno dei procedimenti penali si è chiuso adesso con la condanna in primo grado di quattro imputati (la proprietaria del terreno, Mery Alasia, aveva già patteggiato), un'assoluzione, l'ordine di demolizione e la condanna a versare al Comune una provvisionale immediata di 10mila euro: l'amministrazione, costituitasi con l'avvocato Marco Notari, ne aveva sollecitati 50mila. Per le spese, il giudice ha riconosciuto 2mila euro in forza della complessità del procedimento. Una villetta 12,30 metri per 10, più un altro corpo di 13 per 5: due costruzioni tirate su senza concessione edilizia e in zona a vincolo archeologico, a due passi da Roselle Terme. Questa l'imputazione sostenuta dal pubblico ministero onorario Pamela Di Guglielmo, che aveva chiesto 8 mesi per quattro dei cinque imputati. Nell'imputazione, la Procura sosteneva anche «l'alterazione delle bellezze ambientali di interesse archeologico esistenti». Il giudice Michele Addimandi ha condannato a 7 mesi e 10 giorni più 160 euro di multa (pena condonata) Krzysztof Stachelek, polacco di 43 anni, Constantin Calin, rumeno di 35 anni, Bogdan Feret, polacco di 48 anni, e Mihai Costel, rumeno di 44 anni. Non solo per l'abuso edilizio ma anche per aver violato (sette i casi contestati) i sigilli posti dalla polizia municipale nel dicembre 2001 e nel febbraio 2003; sigilli violati allo scopo di completare la costruzione. Assolto Clei Cavazza, 32 anni, da entrambe le accuse (il pm aveva chiesto invece la condanna per gli abusi a 2 mesi di arresto e 15mila euro di ammenda). Gli imputati erano assistiti d'ufficio o di fiducia dall'avvocato Aldi. Nel luglio 2006, Mery Alasia aveva patteggiato 1 anno e 600 euro (pena sospesa) più 744 euro per al Comune costituitosi parte civile. E il procedimento per gli altri imputati era stato così stralciato. I quattro condannati dal giudice Addimandi dovranno adesso rispondere davanti al giudice civile per la richiesta di risarcimento avanzata dall'amministrazione comunale. P.S.
GROSSETO.Condannati per la villetta abusiva costruita in zona archeologica
Il Comune di Roselle Terme ha ottenuto una condanna in primo grado contro quattro imputati per abuso edilizio e violazione di sigilli. La proprietaria del terreno, Mery Alasia, aveva già patteggiato con il Comune. I quattro imputati, Krzysztof Stachelek, Constantin Calin, Bogdan Feret e Mihai Costel, sono stati condannati a 7 mesi e 10 giorni di reclusione più 160 euro di multa. La condanna è stata emessa dal giudice Michele Addimandi. I quattro imputati dovranno ora rispondere davanti al giudice civile per la richiesta di risarcimento avanzata dall'amministrazione comunale.
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