I nuovi stadi di Roma e Lazio cominciano a mostrare la loro architettura di castelli di carta, troppo fragili cioè per passare attraverso i giusti filtri di leggi e burocrazia. E così ecco concretizzarsi i primi veri no, per il momento sulla scelta delle aree che non avrebbero i crismi per sopportare due enormi colate di cemento sotto forma di stadi, centri commerciali, strade, villette e finanche alberghi. Larea della Massimina, per lo stadio della Roma, ha vincoli archeologici e quella della Tiberina, per lo stadio della Lazio, ha vincoli idrogeologici. Per costruirli lì dove le società li vogliono bisognerebbe procedere con troppe deroghe al piano regolatore. Insomma i posti sono stati scelti male, che non è un bel cominciare. Senza contare che si ripropone la solita domanda, che i club abbiano bisogno di due stadi è accertato, ma Roma ha bisogno di tutto quello che si vuole costruire intorno? E quante regole bisogna derogare per consentire questo business? Purtroppo quanto sta avvenendo conferma limpressione che la fretta di adesso - compresa la presentazione dello stadio della Roma in pompa magna con Alemanno e Marrazzo - non può compensare limmobilismo di troppi anni.
ROMA - Gli stadi che calpestano il territorio
I nuovi stadi di Roma e Lazio cominciano a mostrare la loro architettura di castelli di carta, troppo fragili cioè per passare attraverso i giusti filtri di leggi e burocrazia. E così ecco concretizzarsi i primi veri no, per il momento sulla scelta delle aree che non avrebbero i crismi per sopportare due enormi colate di cemento sotto forma di stadi, centri commerciali, strade, villette e finanche alberghi. Larea della Massimina, per lo stadio della Roma, ha vincoli archeologici e quella della Tiberina, per lo stadio della Lazio, ha vincoli idrogeologici. Per costruirli lì dove le società li vogliono bisognerebbe procedere con troppe deroghe al piano regolatore. Insomma i posti sono stati scelti male, che non è un bel cominciare. Senza contare che si ripropone la solita domanda, che i club abbiano bisogno di due stadi è accertato, ma Roma ha bisogno di tutto quello che si vuole costruire intorno? E quante regole bisogna derogare per consentire questo business? Purtroppo quanto sta avvenendo conferma limpressione che la fretta di adesso - compresa la presentazione dello stadio della Roma in pompa magna con Alemanno e Marrazzo - non può compensare limmobilismo di troppi anni.
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