Il Comune di Piombino sfratta il Centro velico piombinese. Sotto piazza Bovio non ci sarà posto neanche per la sede dell'associazione. Ampia apertura di credito, invece, verso la proposta, dello stesso Cvp, di realizzare a Baratti un "villaggio della vela": proposta già scandita in una relazione. Lo spezzatino. Nella determinazione del Comune si legge la volontà di attuare le previsioni, anche per la parte sottostante piazza Bovio in concessione al Centro velico, del piano particolareggiato della costa urbana (stabilimento balneare, ristoro, servizi). Si legge anche l'intenzione di «non creare disagi a quanti praticano discipline sportive quali la piccola vela e la canoa, dotando gli ambiti di Marina e di Calamoresca di strutture pubbliche per l'alloggiamento delle relative attrezzature». Nella lettera, siglata dal sindaco, Gianni Anselmi, si boccia la richiesta di lasciare la sede dov'è. E non si indicano soluzioni per le barche, una ventina. Spesso di proprietà di chi, quel luogo, lo ha costruito in tutti i sensi. Le attività sarebbero sistemate in qua e in là. Ragioniamo al netto. «Per il sito sotto piazza Bovio, il Centro velico non ha avanzato un progetto organico. Quindi dobbiamo mettere a gara l'intervento complessivo e l'edificio dovrà essere libero, libero da ogni vincolo». Il commento è dell'assessore all'urbanistica, Luciano Francardi. «Niente in contrario - prosegue - se sopraggiunge un accordo tra l'associazione e il nuovo assetto. Ma la gara dev'essere al netto». Volumi in più. L'idea che il Cvp ha in mente per Baratti è quella di un "villaggio della vela", con la ristrutturazione della scuola esistente e un aumento volumetrico per ospitare una foresteriaa dotata di camerate separate per ragazzi e ragazze, un alloggio per gli accompagnatori e i servizi. Al piano inferiore, spogliatoi, docce, altri servizi, refettorio, punto di ristoro, uffici, infermeria, rimessa e officina. Per il Cvp, il contesto ambientale, storico, culturale e sportivo si sposerebbe perfettamente con la valorizzazione turistica e con una situazione logistica definita «ottimale». «Non sarà un resort». «Le volumetrie in più le possiamo discutere. Di sicuro, però, non sarà quel progetto a passare», replica Francardi, per il quale di un resort non si tratterà. «Il Comune - sostiene - è disposto ad intervenire economicamente per realizzare il progetto «perchè vogliamo consolidare l'attività velistica ma non appesantire le presenze. Siamo consapevoli del fatto che parliamo di un ambiente delicato, da salvaguardare». Niente colpi di spugna. E' il presidente del Cvp, Simone Guerrieri, a sintetizzare la posizione con cui il consiglio incontrerà dopodomani l'assessore Francardi: «La nostra è un'associazione storica, che non può essere sradicata totalmente da Piombino, nè smembrata. Chiediamo semplicemente che rimangano in città, in una cornice unica, le canoe, le barche e la sede sociale». Dove? «Guardiamoci intorno», taglia corto il presidente, spostando poi il ragionamento sulla necessità di consolidare la scuola di vela a Baratti con una struttura qualificata. Accento pure su un altro elemento: «L'impegno economico del Comune non potrà essere marginale». «Comunque - conclude Guerrieri - saranno i soci a stabilire la linea d'azione del consiglio. L'assemblea è fissata per il 24. Una cosa è certa fin da ora. Correttezza vuole che il bando di gara per il sito sotto piazza Bovio, contenga le stesse condizioni che erano state imposte a noi e che prevedevano un impegno economico, improponibile per un'associazione come la nostra, di mezzo milione di euro». Sempre meno spiaggia. Anche per il villaggio della vela si chiede una zona di spiaggia riservata. Come per l'ipotesi di albergo dei vip al Casone. Idem per gli ospiti del villaggio turistico in costruzione a Poggio all'Agnello. Tutti fattori che diminuiranno il litorale libero a disposizione. E rischiano di ingolfare ancora di più la spiaggia residua e la viabilità, tutt'altro che ottimale. «Sui progetti che circolano per Baratti non c'è niente di deciso. Terremo di conto di tutti gli elementi e le decisioni finali saranno contenute nel piano particolareggiato che completeremo entro dicembre, massimo in gennaio», chiude Francardi. Non prima, però, di aver assicurato «ampi spazi di discussione con gli operatori e con i cittadini».
Minaccia su Baratti - Si progetta un villaggio della vela
Il Comune di Piombino ha deciso di sfrattare il Centro velico piombinese dal sito sotto piazza Bovio, dove non ci sarà posto per la sede dell'associazione. Il Comune ha invece deciso di aprire un'ampia apertura di credito per la proposta di realizzare a Baratti un "villaggio della vela", proposta già avanzata dal Cvp. L'idea è quella di ristrutturare la scuola esistente e aumentare le volumetrie per ospitare una foresteria, un alloggio per gli accompagnatori e servizi. Il Comune è disposto ad intervenire economicamente per realizzare il progetto, ma non vuole appesantire le presenze.
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