Sei tele della quadreria del Duomo, realizzate tra la seconda metà del '600 e il '700, sono state completamente restaurate e a partire da domenica saranno esposte all'ingresso della Cattedrale di Como, dove chiunque potrà ammirarle. Le opere restituite all'antico splendore sono quattro quadri che ritraggono altrettanti vescovi milanesi e due pale di grandi dimensioni raffiguranti l'adorazione dei Magi e Cristo Risorto coronato da quattro santi. L'opera durata due anni, è stata realizzata dal noto esperto bresciano Gian Maria Casella e dal suo staff. L'intervento, costato 120mila euro, è stato finanziato dall'associazione Amici di Como, con un contributo di 50mila euro della Fondazione Provinciale della Comunità Comasca. «Il restauro di quadri e pale d'altare è un impegno meritorio sottolinea il vescovo di Como monsignor Diego Coletti perché inserito nel solco della passione che tutti dovremmo avere sia per il rispetto e la conservazione del patrimonio storico-artistico sia per la sempre maggiore conoscenza e valorizzazione della nostra Cattedrale». Le sei tele erano in stato di abbandono, danneggiate dal tempo, dall'umidità e dalla polvere. «La quadreria del Duomo è un patrimonio della città dice il coordinatore degli Amici di Como, Daniele Brunati Abbiamo voluto contribuire a riportare alla luce questo tesoro artistico per anni celato nell'incuria generale. L'intervento "Ritorno alla luce" è uno dei più importanti in città da molti anni». «Il restauro è un segno tangibile di una comunità che reagisce in positivo al difficile contesto internazionale aggiunge Giacomo Castiglioni, presidente della Fondazione Comasca pensando al futuro ma con un forte attaccamento al passato». Il restauro delle enormi pale, che erano esposte sulla controfacciata del Duomo - dove saranno nuovamente collocate dopo l'esposizione ha permesso anche di risalire agli autori delle tele e alle famiglie che le avevano commissionate. «La qualità dei dipinti è molto alta dice il Soprintendente alle Belle arti, Daniele Pescarmona La tela raffigurante Cristo Risorto, commissionata dalla famiglia Mugiasca, porta la firma, ripetuta due volte, del pittore Antonio Maria Crespi, detto Bustino. L'Adorazione dei Magi invece, nobilitata dallo stemma della famiglia Ponga, è da attribuire a Giovan Battista Recchi, noto artista comasco». «Le opere non avevano mai subito in passato interventi significativi di restauro ma solo interventi minimi di emergenza precisa Casella Le condizioni erano paurose, c'erano buchi e cadute di colore. Il restauro è stato complesso ma ora le abbiamo riportate all'antico splendore». Domenica, al termine della messa delle 10.30, don Andrea Straffi, dell'ufficio diocesano Arte sacra, svelerà ai fedeli le tele e illustrerà la storia delle opere e l'intervento di restauro. Da quel momento, quadri e pale rimarranno esposti all'ingresso del Duomo nei consueti orari di apertura della Cattedrale, dalle 8,30 alle 12 e dalle 15 alle 19. «Invito tutti i fedeli e tutti i comaschi a vedere queste opere conclude il vescovo monsignor Coletti Sarà un'occasione per recuperare la dimensione didascalica delle opere d'arte, che sono Parola di Dio fatta pittura, scultura, disegno. Senza dimenticare che l'ammirazione del bello ci avvicina a Dio e ci fa cogliere quel senso di infinito che noi, in quanto creature, riusciamo solo a tratteggiare». Per la pala raffigurante l'Adorazione dei Magi, il restauro non è ancora completato. Tra una decina di giorni dunque, l'opera sarà riportata a Brescia, dove gli esperti termineranno i lavori. La pala sarà di nuovo esposta in Cattedrale, accanto alle altre cinque tele, nella prima decade di dicembre.