L'incontro Il 28 a Palazzo Chigi vertice di Letta con Bassolino, Iervolino e Cesaro. Sul tavolo: commissario e «grande evento» Il governo italiano riapre al Forum delle Culture del 2013, che dovrebbe quindi avviarsi a riavere lo status di «Grande evento » del Paese. In una riunione fissata per mercoledì prossimo, 28 ottobre, a Palazzo Chigi, si discuterà appunto di questo. Il vertice servirà infatti per ricomporre la frattura tra enti locali e governo nazionale che ha portato la presidenza del Consiglio, durante il governo Prodi, a ritirare lo status di Grande evento al Forum universale delle Culture del 2013. Frattura allargatasi le scorse settimane dopo la decisione del Comune di Napoli di varare una Fondazione da 50 poltrone ritenuta «poco snella» dal governo, che avrebbe anche fatto da spettatore. Governo che invece, è bene ricordarlo, all'epoca della candidatura di Napoli promise ben 150 milioni di euro per sostenere l'evento. Al tavolo di Roma siederanno il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta e, forse, anche il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti. Per gli enti locali sono stati invitati tutti i vertici: Antonio Bassolino, per la Regione Campania; Rosa Russo Iervolino, per il Comune di Napoli; e Luigi Cesaro, new entry nella questione, per quanto riguarda la Provincia di Napoli. All'incontro prenderà parte anche Nicola Oddati, l'assessore comunale alla Cultura che più d'altri ha lavorato per portare il Forum a Napoli, e, quasi certamente, anche Salvatore Nastasi, capo di Gabinetto del ministro per i Beni culturali, Sandro Bondi, nonché commissario straordinario del San Carlo, da più parti indicato come possibile commissario per l'evento. Nella riunione del 28, da quanto trapela, verrà praticamente annunciato il ritorno del governo al tavolo di comando. Trovata l'intesa con gli enti locali, Palazzo Chigi procederà alla nomina di un commissario per l'evento che, insieme alla Fondazione voluta dal Comune di Napoli, che sarà più snella, formerà una cabina di regia tra governo e enti locali per organizzare la kermesse. In questo modo non si riduce il ruolo della città, che ha ottenuto l'evento, ma al tempo stesso si rende palazzo Chigi compartecipe a pieno titolo dell'organizzazione. Ma sopratutto, si può chiudere una querelle che rischia solo di compromettere l'evento. Salvo, ovviamente, attriti tra le parti che possono nascere nella riunione del 28. A chiedere di essere convocati a Roma è stato il governatore Bassolino che, forte di un filo diretto con Gianni Letta, ha riaperto il colloquio. E ieri è arrivata anche la data per l'incontro. Che, salvo sorprese, porterà nuovamente il governo nella partita per il Forum, e quindi il «marchio» di grande evento alla kermesse del 2013. Altrimenti, la riunione del 28 servirebbe a poco. P. C.