Il caso Patto in prefettura per avviare gli abbattimenti Il protocollo d'intesa sottoscritto ieri in prefettura è il primo passo per l'abbattimento di quasi quindicimila manufatti abusivi in tutta la provincia di Caserta. Ed il provvedimento varato ieri già vanta uno stanziamento regionale di mezzo milione. All'iniziativa hanno aderito, oltre alla prefettura, la procura della Repubblica del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, l'assessorato all'Urbanistica della Regione e i comuni casertani retti da gestioni commissariali: Lusciano, Orta di Atella, San Cipriano d'Aversa, Castel Campagnano, Santa Maria a Vico, Teverola e Villa Literno. «Dalla provincia vengono fuori cose positive grazie anche alla magistratura ha commentato il prefetto Ezio Monaco questa è un'iniziativa che può essere esportata anche in altre realtà. E' prevista una cabina di regia che concretizzerà le linee attuative del protocollo». Cabina che come spiega il viceprefetto Franco Provolo deciderà i manufatti da abbattere e i costi. «Ma contatterà anche le filiere nazionali per il recupero dei materiali rivela il sostituto procuratore Donato Ceglie durante le demolizioni, per evitare nuove cave». Lo stesso magistrato poi insiste: «E' strano vedere che le demolizioni vengono applicate più compiutamente in territori meno martoriati: si sono spesi soldi della Cassa depositi e prestiti prima per le altre regioni e poi per la Campania. Eppure esistono non meno di 15mila manufatti abusivi in provincia. Il comune di San Cipriano di Aversa ne ha 1230: più dell'intera Francia. Il protocollo prevede una banca dati che deve essere implementata dalle amministrazioni. Il procuratore decreterà la priorità dell'abbattimento: prima quelli della camorra, poi quelli su demanio statale, in seguito quelli che prevedono rischi di crollo e frane e infine i manufatti che offendono il paesaggio ». Abbattere tutti quelli esistenti, del resto, come riconosce il procuratore della Repubblica Corrado Lembo, non sarebbe possibile: «Non ci sarebbero i fondi necessari, occorrerà fare una scelta. Il primo effetto, comunque, sarà il ripristino delle attività di controllo: è assurdo che al Villaggio Coppola di Pinetamare siano state costruite torri alte anche 13 metri e nessuno nel frattempo sia mai intervenuto. Questo protocollo è un'ulteriore esempio del modello Caserta qui coniato. È un buon esempio di sintonia ed empatia istituzionale aperto agli amministratori che vorranno aderire». «C'è una Caserta che vuole mostrare la faccia buona ha fatto eco l'assessore regionale all'Urbanistica Gabriella Cundari dobbiamo essere solidali in questa lotta in cui spesso si inserisce la camorra. Le case abusive non sono sicure: quelle abbattute a Casalnuovo erano bellissime ma sotto le ruspe sono cadute come fogli di carta ». Proprio alla Regione i segretari comunali dovranno comunicare ogni mese il numero di ordinanze di abbattimento emesse dall'ufficio tecnico. Marilena Mincione
CASERTA Nel Casertano 15.000 case abusive. Record a San Cipriano d'Aversa: sono 1.230
Il prefetto Ezio Monaco ha sottoscritto un protocollo d'intesa con la Regione per avviare gli abbattimenti di quasi 15.000 manufatti abusivi in tutta la provincia di Caserta. Il protocollo prevede uno stanziamento regionale di mezzo milione di euro e l'aderenza di 8 comuni, tra cui Lusciano e San Cipriano d'Aversa. La magistratura ha espresso soddisfazione per l'iniziativa, che può essere esportata anche in altre realtà. La cabina di regia deciderà i manufatti da abbattere e i costi, e contatterà le filiere nazionali per il recupero dei materiali.
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