A Moltrasio niente pasticci Il paese che non ha mai amato e continua a non voler amare le gru, sul piano casa ha preso una decisione unanime rivolta a salvaguardare il territorio per tutto il tempo di validità della legge regionale numero 13 del luglio scorso. La soluzione adottata dal consiglio comunale esclude qualsiasi tipo di ampliamento volumetrico in tutta l'estesa zona tra la Regina, localmente indicata come via Ranzato, e il lago. A monte dell'arteria sono state individuate a macchia di leopardo alcune zone dove sarà possibile introdurre le norme indicate dalla legge, ma con riserve piuttosto rigorose che tradotte in pratica andranno a tutelare l'ambiente in maniera tale da scongiurare qualsiasi eccesso. La linea decisa dagli amministratori moltrasini è stata quella di non escludere in toto l'applicazione della legge onde evitare, come nel caso di Menaggio, la possibilità che qualcuno abbia a tacciare di illegittimità il provvedimento, ma ha stabilito solidi paletti che, seppur nel rispetto delle norme, terranno ben lontani eventuali rischi di cementificazione. La relazione dell'assessore all'urbanistica Antonio Durini ha permesso al numeroso pubblico presente in sala di focalizzare gli indirizzi, condivisi dall'opposizione tenendo conto del fatto che proprio il gruppo «Viverbene Moltrasio» nel recente passato ha presentato proposte ritenute meritevoli di accoglienza da parte della maggioranza. Una soluzione condivisa nel segno di una continuità nell'effettiva tutela di un ambiente che, a differenza di quanto avvenuto in altre località del lago ferite dal cemento, per buona fortuna ha finora allontanato i tentativi d'assalto della speculazione immobiliare. Al di sopra della statale Regina, in ogni caso, saranno esclusi dall'applicazione del piano casa gli agglomerati urbani di interesse storico e ambientale e i «caselli» compresi nelle aggregazioni e nei nuclei storici dei monti. Il gruppo di minoranza, tramite le consigliere Rossella Scoccimarro e Maria Grazia Soldini, avrebbe voluto introdurre un'ulteriore restrizione nella zona classificata A5 di via Linera, ma alla fine Durini è riuscito a dimostrare che pur applicando la nuova legge, l'ambiente di quel nucleo storico sopra Tosnacco sarà salvaguardato non fosse altro per il fatto che per dare corso a possibili ampliamenti volumetrici sarà necessario trovare box o aree di parcheggio senza facoltà di monetizzazione. Un paletto di fatto quasi insormontabile tenendo conto della natura del territorio moltrasino che presenta ben poche aree pianeggianti ancora disponibili. Un piano casa blindato che ha soddisfatto tutti e permetterà di assicurare al paese il mantenimento dei «giardinetti pensili» appartenenti alla storia del paese, perfino immortalati in una filastrocca che le nonne cantavano ai nipotini per illustrare con parole semplici le peculiarità dei diversi paesi del Lario. Marco Luppi