Spedite ai dipendenti le raccomandate che cancellano premi e integrativo. Da Roma parte la richiesta ai sovrintendenti: "Subito gli aumenti salariali del contratto". Il Pd si schiera con Sita e Tutino De Maria: "Scelta giusta per rilanciare la fondazione. La crisi è colpa dei tagli del governo" Mentre a Bologna sono state spedite le raccomandate per comunicare la disdetta del contratto aziendale ai dipendenti del Comunale, a Roma ieri i sindacati hanno rilanciato la sfida a livello nazionale e minacciano una manifestazione nazionale proprio sotto le Due Torri. Seduti al tavolo con lAnfols, associazione delle fondazioni lirico-sinfoniche, hanno proposto infatti di trovare un accordo economico, stralciato dalle regole del contratto: «Prima si adeguano gli stipendi in base allinflazione, poi si discutono i termini del contratto, scaduto quattro anni fa» è la loro proposta. «Temiamo che non ci saranno molti spazi, ma se lAnfols ci dirà di no inizieranno scioperi e mobilitazioni e valuteremo se tenere una manifestazione nazionale a Bologna», hanno dichiarato Silvano Conti (Slc-Cgil) ed Enrico Sciarra (Fials). Scontro aperto su più fronti quindi. Dalla direzione del Comunale sono già partite infatti le comunicazioni ufficiali per la disdetta del contratto aziendale a partire dal 1 marzo. «Non vogliamo distruggere niente - ha ribadito lassessore Luciano Sita - . Lobiettivo è la sostenibilità finanziaria della Fondazione». La decisione, presa «non a cuor leggero», ha trovato ieri anche lappoggio del Pd bolognese. «La giunta Delbono, e in particolare lassessore Sita, stanno agendo con il pieno sostegno del Pd, con grande equilibrio e intelligenza», ha dichiarato Andrea De Maria, segretario provinciale del Pd. Quanto alla decisione di disdettare lintegrativo, «è lazione giusta per rilanciare il teatro, in grave crisi per colpa dei tagli del governo. La priorità è il rilancio del Teatro Comunale e non lintegrativo degli orchestrali». Contro loperato dellassessore, si schiera invece Maenza del Pdl che definisce «incomprensibile e ingiustificabile la presenza dellassessore al tavolo della trattativa». Loffensiva contro il piano di risanamento del teatro potrebbe approdare anche in tribunale. La Fials sta valutando unazione legale contro la Fondazione Comunale che non ha pagato il premio di risultato: «Stiamo vedendo con gli avvocati gli estremi per una causa penale contro il teatro- spiega Enrico Sciarra - per appropriazione indebita».
BOLOGNA - Comunale, i sindacati minacciano una protesta nazionale a Bologna
I dipendenti del Comunale di Bologna ricevono le raccomandate che comunicano la disdetta del contratto aziendale. I sindacati hanno rilanciato la sfida a livello nazionale e minacciano una manifestazione nazionale. La Fondazione Comunale ha proposto un accordo economico con lAnfols, associazione delle fondazioni lirico-sinfoniche, per trovare un accordo economico. La decisione di disdettare il contratto è stata presa per la sostenibilità finanziaria della Fondazione. Il Pd si schiera con Sita e Tutino De Maria, mentre il Pdl si schiera contro loperato dellassessore. La Fials sta valutando unazione legale contro la Fondazione Comunale per il non pagamento del premio di risultato.
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