I l mondo dello spettacolo potrebbe beneficiare fra non molto di una parte degli utili che arrivano dal Gioco del Lotto: proprio come succede da tempo ai beni archeologici e culturali che per legge ricevono dal Lotto (tramite il Ministero dell'Economia) una certa percentuale dei proventi. Lo dice l'onorevole Luciano Ciocchetti (Udc), firmatario di uno dei progetti sulla «Legge Quadro per lo spettacolo dal vivo». Ma quando il provvedimento diventerà realtà? Secondo Ciocchetti l'approvazione ci sarà entro la fine dell'anno. Intanto si fa un bilancio degli interventi sul patrimonio artistico finanziati con i Fondi del Lotto. Non si contano i monumenti, i palazzi, le chiese, riportati alla bellezza del passato: che si tratti della Torre di Pisa, della Basilica di Massenzio a Roma, o della Galleria degli Uffizi di Firenze, le somme di denaro impiegate per i restauri raggiungono spesso cifre da capogiro. Qualche numero per capire: per la «cura» della Torre di Pisa sono stati stanziati poco più di due milioni di euro fra il 2004 e il 2006. Il piano di interventi sugli Uffizi, invece, ha richiesto un finanziamento di oltre 49 milioni fra il 1998 e il 2006. Ancora più ingenti i fondi per il Parco Archeologico di Potenza: 56 milioni di euro per lavori su tutta l'area. E nella lista delle istituzioni «curate» anche dal Lotto non mancano la Scala (1,1 milioni), il Palazzo della Triennale (3,5 milioni), la Galleria Sabauda a Torino (6 milioni), il Castello Svevo a Bari (2,6 milioni). Alla fine, sono stati oltre 330 milioni gli euro complessivi provenienti dal Lotto e reinvestiti nel restauro o nel recupero di opere di valore storico nel triennio 2004-2006.