La lista dei terreni comunali da alieneare per fare cassa si allunga e sorgono contrasti in Consiglio Criticata la decisione di cedere un lotto pubblico a Dossobuono La maggioranza difende la scelta «Soldi a favore della frazione» La lista delle aree verdi comunali in vendita si allunga. E in Consiglio comunale maggioranza e minoranza continuano a litigare. Dopo aver ottenuto il parere di conformità da parte della Regione, l'amministrazione ha presentato al Consiglio comunale per la ratifica finale il piano delle alienazioni delle aree già approvato, tra le polemiche, lo scorso luglio. Alle quattro zone già indicate in estate, tre a Villafranca ed una a Calzoni, sono stati aggiunti altri dieci lotti: sei in città, due ad Alpo e due a Rosegaferro. I terreni che appartengono a questa seconda tornata, come è stato specificato nella delibera, sono tuttavia «residui derivanti dall'attuazione del piano regolatore e dalla realizzazione di opere stradali, quali circonvallazioni e piste ciclabili». Sulla questione i due schieramenti sono tornati a dividersi. Tanto che sia il piano delle vendite iniziale, sia l'aggiunta delle nuove aree, sono stati approvati dai soli consiglieri di maggioranza, di centrodestra, mentre i cinque della minoranza, di centrosinistra, hanno votato contro. L'opposizione ritiene che, per la vivibilità delle zone residenziali, alcune delle aree che verranno vendute siano importanti. A cominciare dal lotto di 8mila metri quadrati che sorge accanto alla rotatoria sulla via Postumia, vicino a Calzoni. Lì ora c'è un area attrezzata a verde pubblico: con il piano è diventata zona commerciale e direzionale. Su questo punto Renzo Piazzi, di "Dossobuono insieme", ha lanciato un monito: «L'area è collocata in un punto strategico. Là dove un paese, come Dossobuono, ha potuto godere di una zona verde, ora gliela tolgono. Fermatevi finché siete in tempo». Quindi ha proposto: «Vincolate il beneficio che ricaverete da quell'area per l'acquisizione del Parco Mariotto. Mi incaricherò di persona di spiegare ai cittadini di Dossobuono l'operazione come scelta del male minore». Luciano Zanolli ha sottolineato: «Non abbiamo pregiudizi nei confronti delle alienazioni, ma va pur detto che non c'è una valutazione seria sul piano economico del risultato delle vendite. Se il Comune dicesse che i soldi incassati andranno investiti nelle scuole di Dossobuono o per il Parco Mariotto allora saremmo pronti a discutere. Non riesco a capire come facciano i consiglieri dossobuonesi a essere d'accordo». Poi ha aggiunto: «Quell'area verrà "snaturalizzata". Vi invito a recarvi a Dossobuono e a chiedere se gli abitanti sono d'accordo per venderla». «Passando accanto a quell'area», ha ribattuto Adriano Cordioli, del Popolo della libertà (Pdl), «mi sono sentito di riconfermare la scelta di venderla. È difficile pensare vicino alla rotonda uno spazio per i bambini: sappiamo tutti che è sconsigliabile esporli a diretto contatto con il traffico». «Non vedo una cementificazione selvaggia», ha osservato Lucio Cordioli del Pdl, «in realtà quell'area non è usufruibile, perché periferica. L'alienazione è simile a quella fatta alcuni anni fa per la zona dove è sorto il complesso di "Hotelissimi". I soldi della vendita si possono destinare a Dossobuono». Favorevole anche Francesco Pennacchia del Pdl: «Il verde lì è poco utilizzabile. Facendo cassa permettiamo la realizzazione di opere pubbliche, tenendo presente anche le esigenze di Dossobuono».
VENETO - PAESAGGIO. VILLAFRANCA. Aree verdi messe in vendita. L'opposizione va all'attacco
Il Consiglio comunale di Dossobuono ha approvato la vendita di 16 aree comunali, tra cui sei in città, due ad Alpo e due a Rosegaferro. Le aree sono state scelte per la vendita dopo aver ottenuto il parere di conformità dalla Regione. La maggioranza del Consiglio ha approvato la scelta, mentre la minoranza ha votato contro. I consiglieri di minoranza hanno espresso preoccupazioni sulla vivibilità delle zone residenziali e sulla possibilità che le aree vendute siano importanti. Alcuni consiglieri hanno proposto di vincolare il beneficio ricavato dalla vendita per l'acquisizione del Parco Mariotto.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo