Leggi regionali diverse e applicazioni difformi tra Comuni potrebbero frenare l'utilizzo del Piano casa Il Piano Casa 2 per il settore delle costruzioni è un'opportunità per uscire dalla crisi, ma anche un'occasione per la riqualificazione urbana che "i governi locali non possono lasciarsi scappare". E' quanto ribadiscono i costruttori attraverso i loro organismi. Il rischio, dichiarano anche, è che il «federalismo urbanistico», con leggi regionali diverse fra loro e applicazioni difformi tra comuni anche limitrofi, ne freni l'utilizzo. Il tema è stato discusso nel corso della 44 edizione di Marmomacc, Mostra internazionale di marmi, pietre design, e tecnologie, dai vicepresidenti nazionali di Ance (Associazione nazionale costruttori edili) Andrea Marani e Giuliano Campana, assieme al presidente di Ance Veneto Stefano Pelliciari. Massimo Ghilloni, direttore dell'area legislazione per il mercato privato dell'Associazione dei Costruttori, ha tracciato il quadro nazionale dei provvedimenti: «Tutte le Regioni, ad eccezione della Provincia Autonoma di Trento e del Molise, hanno approvato o stanno per approvare una legge per il Piano Casa - ha spiegato Ghilloni - e tutti i provvedimenti intervengono sull'edificato e puntano ad uno snellimento delle procedure». «Circa il 45 delle Regioni consente gli ampliamenti anche su edifici a destinazione non residenziale e l'entità degli ampliamenti è generalmente del 20 con possibili incrementi tra il 5 e il 15 in funzione dei requisiti richiesti. Stessa percentuale anche per le Regioni che consentono interventi di demolizione e ricostruzione su edifici non residenziali. E' infine del 60 la percentuale di Regioni che ha introdotto una riduzione del contributo di costruzione. In generale gli interventi non sono permessi nei centri storici, per edifici vincolati o che insistono in aree inedificabili od a rischio idrogeologico e, naturalmente quelli abusivi. I Comuni poi possono limitare od escludere l'applicazione degli interventi a specifiche aree o edifici del territorio».
VENETO - PAESAGGIO. PIANO CASA. Il quadro dei provvedimenti
Il Piano Casa 2 è un'opportunità per uscire dalla crisi, ma anche per la riqualificazione urbana. I governi locali devono approfittarne, ma il federalismo urbanistico con leggi regionali diverse e applicazioni difformi tra comuni potrebbe frenare l'utilizzo. I costruttori hanno espresso preoccupazioni su questo tema. Secondo Massimo Ghilloni, direttore dell'area legislazione per il mercato privato dell'Ance, tutte le Regioni hanno approvato o stanno per approvare una legge per il Piano Casa, con interventi sull'edificato e uno snellimento delle procedure.
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