Tralicci, la Regione convoca Terna - Legambiente, Italia Nostra e Wwf: «Il progetto per Lucca deve essere rivisto come è accaduto all'Elba» Il consigliere D'Angelis chiederà che la linea ad alta tensione venga interrata Il Comune deve stare con i comitati. Ora sembra che qualcosa stia finalmente cambiando BARBARA ANTONI LUCCA. Il 12 novembre Terna risponderà in Regione sull'elettrodotto in costruzione sulle colline alle porte della città. Il consigliere regionale Erasmo D'Angelis ha colto immediatamente la richiesta giuntagli ieri mattina da Italia Nostra, Legambiente e Wwf di intervenire per chiedere che tutta la linea ad alta tensione venga interrata. «Per il 12 novembre - spiega D'Angelis - avevo convocato Terna spa (la società di Enel che realizza l'elettrodotto, ndr) riguardo la costruzione di un elettrodotto all'isola d'Elba. A questo punto, metterò in agenda anche il caso lucchese, per interrogare direttamente la società sulla possibilità di interrare la linea». Le associazioni ambientaliste hanno inviato ieri mattina a D'Angelis in Regione la richiesta di intervenire per l'interramento della linea di alta tensione Diecimo-Lucca-Ronco che passa dalle colline di Mutigliano, Cappella e Sant'Alessio. Invitano infatti la commissione ambiente che presiede a interessarsi al «grave problema concedendo un'audizione, per poter meglio illustrare le problematiche a cittadini, associazioni e istituzioni locali che richiedono la drastica revisione dell'intervento». E chiedono anche di «farsi parte attiva con Terna per un confronto che port a valutare l'ipotesi dell'interramento in una soluzione ampiamente condivisa». Legambiente, Wwf e Italia Nostra intendono fare leva su un precedente che riguarda l'isola d'Elba, dove, come spiega Roberto Mannocci, presidente della sezione lucchese di Italia Nostra, «alcuni comitati cittadini, sostenuti dalle amministrazioni comunali del posto, sono riusciti nel tentativo di far interrare a Terna una parte dell'elettrodotto. Anche nel nostro territorio, come all'Elba, l'elettrodotto passa attraverso una zona soggetta a vincolo paesaggistico (le colline di Mutigliano, Sant'Alessio, Cappella, ndr) dove veder costruire tralicci alti 36 metri certo non giova né al paesaggio né alle attività turistiche che vi si sono sviluppate». In effetti i comitati elbani, commenta Mannocci, hanno avuto dalla loro parte le amministrazioni, «vantaggio che invece Lucca finora non ha avuto, anche se adesso sembra esserci qualche ripensamento». Anche Michele Urbano, presidente di Legambiente, è convinto della possibilità di sfruttare, per le colline lucchesi, «il precedente dell'isola d'Elba». Ieri anche il consigliere regionale Udc Giuseppe Del Carlo si è mobilitato per l'elettrodotto sulle colline lucchesi, facendo arrivare sul tavolo del presidente Claudio Martini una interrogazione urgente in merito all'elettrodotto ad alta tensione (132 chilowatt) Vinchiana-Ronco nel tratto di Sant'Alessio, Mutigliano e Cappella. «Mentre l'amministrazione comunale con altre istituzioni è già intervenuta sulla società Terna - afferma Del Carlo - anche la Regione deve far sentire la sua voce. Chiedo a Martini di conoscere quali iniziative urgenti intenda assumere la giunta regionale verso la società affinchè sia rivisto il percorso dell'elettrodotto e siano trovate soluzioni alternative e migliorative quali l'interramento di alcuni tratti, andando così incontro alle istanze dei residenti». GIOVEDÌ, 22 OTTOBRE 2009 Pagina 9 - Lucca IL CASO La rabbia degli imprenditori LUCCA. Anche le imprese turistiche sulle colline di Mutigliano, Cappella e Sant'Alessio insorgono contro i tralicci. «È evidente - dichiara il presidente dell'associazione turistica via delle Pievi, Pietro Monticelli - che questo progetto non è stato né condiviso con gli abitanti dei territori interessati, né ne sono state valutate le ripercussioni in termini di impatto visivo e ambientale. La nostra associazione, che riunisce 18 imprese turistiche dell'area, è fortemente preoccupata perché questa nuova linea deturpa in modo irreversibile le più belle colline della Lucchesia. Un tessuto turistico ricettivo, affiancato da un ampio numero di imprese di produzione di oli e vini pregiati, vede minata la sua risorsa principale, il paesaggio, per un progetto realizzato senza tener conto delle specificità dell'area». «Come cittadini - continua Monticelli - ci sentiamo defraudati del nostro territorio, come imprese ci vediamo minacciati da danni economici rilevanti. Per questo chiediamo al Comune e a tutte le istituzioni locali di fare il possibile per modificare l'intervento, deviando il percorso in zone meno pregiate o magari interrando la linea. Un intervento urgente e necessario per assicurare il futuro a una delle aree più integre del nostro territorio».
TOSCANA - PAESAGGIO. Tralicci, la Regione convoca Terna - Legambiente, Italia Nostra e Wwf: Il progetto per Lucca deve essere rivisto
Il consigliere regionale Erasmo D'Angelis ha convocato Terna spa per discutere la costruzione di un elettrodotto ad alta tensione sulle colline di Mutigliano, Cappella e Sant'Alessio a Lucca. Le associazioni ambientaliste Italia Nostra, Legambiente e Wwf hanno richiesto di intervenire per chiedere l'interramento della linea di alta tensione Diecimo-Lucca-Ronco. I comitati cittadini e le amministrazioni comunali del posto hanno già fatto interrompere la costruzione di un elettrodotto simile sull'isola d'Elba.
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