L'ultimo intoppo è stata un'infiltrazione d'acqua, che ha attraversato il tendone bianco e tenuto in sospeso il cantiere per qualche giorno. Il restauro della fontana dei Bagni Misteriosi, però, è arrivato finalmente al capolinea: terminata la pulizia dei marmi, ora restano da completare soltanto le tonalità di colore ideate nel 1973 da Giorgio De Chirico. «Entro fine novembre l'opera sarà restituita alla città - annuncia l'assessore comunale alla Cultura, Massimiliano Finazzer Flory -. L'intervento garantirà l'antico fascino e lo preserverà nel tempo». Di misterioso, oltre al nome della vasca curvilinea incastonata nel Parco Sempione, ci sono stati anche i continui rinvii del restyling. Il Comune ha cominciato a parlarne sette anni fa, ma è riuscito ad aprire il cantiere solo nel luglio 2008, quando la Mapei (multinazionale leader al mondo nel settore degli adesivi e prodotti chimici per l'edilizia) ha sponsorizzato i lavori con un fondo di ben 7Omila euro. Promesse, intoppi burocratici, budget troppo alti e proposte finite nel cassetto. «Per Milano è stata una vergogna - ammette Finazzer Flory -, non tollereremo in altri luoghi della città ritardi come quello che ha investito l'opera di De Chirico». Una corsa ad ostacoli da lasciarsi alle spalle. Alla fine di luglio, il Comune ha affidato la tutela dei Bagni misteriosi alla Fondazione Triennale. Tra trenta giorni, poi, inizierà la seconda vita della fontana con cui il padre della metafisica volle rappresentare la spiaggia greca di Volos, sua città natale. Da lascito provvisorio amonuinento simbolo della Milano novecentesca. L'opera, infatti, venne concepita come installazione temporanea in occasione della mostra Contatto ArteCittà (durante la XV Triennale). Visto che sulle delicate pietre di Vicenza non venne applicato nessun trattamento adatto alla conservazione, i marmi scivolarono ben presto nel degrado. Dal nuotatore al cigno, dalla fonte al trampolino, tutti gli elementi sono stati imprigionati in decenni di abbandono e vandalismi Perfino la pioggia aveva eroso senza pietà il colpo d'occhio cromatico. «Il recupero è stato seguito nei dettagli insieme alla soprintendente Sabrina Bandera - assicura l'assessore -. Abbiamo rispettato in tutto il disegno originano». Analisi, campionature, recupero del colore. Il progetto è stato affidato al restauratore Gianfranco Mingardi, che in sedici mesi lo ha portato a termine insieme al suo team. Il rilancio culturale del Parco Sempione, comunque, non si ferma qui. La prossima tappa, infatti, è il recupero del Teatro di Alberto Burri, un'installazione realizzata nello stesso anno dei Bagni misteriosi di De Chirico ma smantellata tra le polemiche nel 1989. Conclude Finazzer Flory: «Anche in questo caso sto lavorando per un recupero dell'originale, mi piacerebbe portarlo a termine entro la fine del 2010».
MILANO - De Chirico tutto nuovo. Dopo sette anni
L'ultimo intoppo è stata un'infiltrazione d'acqua, che ha attraversato il tendone bianco e tenuto in sospeso il cantiere per qualche giorno. Il restauro della fontana dei Bagni Misteriosi, però, è arrivato finalmente al capolinea: terminata la pulizia dei marmi, ora restano da completare soltanto le tonalità di colore ideate nel 1973 da Giorgio De Chirico. Entro fine novembre l'opera sarà restituita alla città. L'intervento garantirà l'antico fascino e lo preserverà nel tempo. Di misterioso, oltre al nome della vasca curvilinea incastonata nel Parco Sempione, ci sono stati anche i continui rinvii del restyling.
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