CERNOBBIO «Stupri urbanistici in centro. Rovinati edifici del '500» Accusa della Fossati in consiglio. L'assessore: «Scelte ponderate» CERNOBBIO «Nel centro storico a danno di edifici medioevali e di case cinquecentesche che hanno fatto la storia di Cernobbio sono in atto inauditi stupri urbanistici e gli amministratori comunali farebbero bene a fare un giro per verificare quello che sta avvenendo tra la Riva, la chiesa di San Vincenzo e le stradine attigue che costituiscono una peculiarità del territorio». La denuncia del capogruppo della minoranza «Progetto Cernobbio», Irene Fossati, una ricercatrice che di storia se ne intende, autrice di «Cernobbio, picciola terra», non ha avuto repliche dalla maggioranza. Contro le brutture si sono sentite parole forti finora mai pronunciate nel parlamentino municipale. Fossati non ha fatto nomi, non ha indicato con precisione a quali edifici fosse rivolta la denuncia, ma il fatto che l'aspra critica sia stata rivolta a opere in corso o da poco concluse lascia poco spazio all'immaginazione e basterebbe compiere una passeggiata tra le antiche mura nelle zone del mitico «Castello». Con riferimento al piano casa, severamente bocciato dalla minoranza soprattutto per l'introduzione di possibili ampliamenti di volumetria non solo nel centro storico del capoluogo, ma anche in quelli delle frazioni, Irene Fossati ha dato corso a altre critiche. «Interventi come quelli ammessi dalla maggioranza ? ha dichiarato ? sono estremamente pericolosi e sotto il profilo urbanistico nella città di Cernobbio si sente la mancanza di una variante a tutela dei centri storici, il piano di governo del territorio è di la da venire e nel frattempo si sta assistendo a una rincorsa per bruciare i tempi, prima che abbia a scattare qualche catenaccio». Il discorso è stato ampliato dal consigliere Domenico Zumbé con riguardo agli insediamenti al di fuori dai centri storici contraddistinti da tante gru, sulle panoramiche alture di Piazza Santo Stefano, Casnedo, Polirolo, Toldino, Rovenna. «Stanno accadendo incredibili assalti dei cementificatori e con questo piano casa vedremo nuove brutture ? ha lamentato Zumbé ? con uno specifico documento avevamo presentato alcune proposte e ci si aspettava una disponibilità da parte della maggioranza a concordare le migliori soluzioni con scelte condivise. Invece si è preferito imboccare una strada a senso unico». «Le proposte della minoranza ? ha detto il capogruppo della maggioranza Matteo Monti ? vanno contro lo spirito della legge regionale che è rivolto a stimolare la ripresa dell'economia attraverso l'incentivazione dell'edilizia. Abbiamo operato scelte ponderate e non intendiamo accettare le proposte estremamente restrittive dell'opposizione». Matteo Monti e l'assessore all'urbanistica Paola Calafiore hanno riassunto i contenuti del piano che, in tutti i casi, esclude dall'applicazione delle agevolazioni sugli ampliamenti volumetrici piani di lottizzazione, nuclei montani di antica formazione, parchi e giardini di pregio, edifici d'epoca e per contro possibilità di ampliamento di parcheggi e aree verdi. Marco Luppi