La Ue frena su nuovi aiuti per lalluvione. Missione di due ispettori: "Usate i fondi inutilizzati per il dissesto" Disponibili per gli interventi le risorse ordinarie del Fesr per 270 milioni di euro La strada per accedere al fondo di solidarietà per le emergenze dellUe resta aperta ma per riparare ai danni dellalluvione di Messina, la Sicilia al momento può contare "con certezza" solo sulle risorse "ordinarie" dei fondi Fesr 2007-2013. Lo hanno detto ieri i dirigenti della Commissione Europea, Raoul Prado e Patrick Amblard a Messina per visionare i luoghi del disastro. «Ci sono ancora disponibili circa 270 milioni di euro destinati al riassetto idrogeologico di tutta lisola. In questi anni - ha detto Prado - si è fatto poco. È ora possibile rilanciare lesecuzione del Piano per le spese più urgenti e utili dopo la catastrofe». «Il Fesr 2013 prevede complessivamente contro il dissesto una spesa pari a 373 milioni di euro - dicono dallassessorato alla Presidenza - In sede di rimodulazione del Programma si potrebbe anche ipotizzare lo stanziamento di altre somme per intervenire solo nelle aree del Messinese travolte dal nubifragio». Laccesso al fondo di solidarietà per le emergenze già attivato per lAbruzzo e richiesto dal governo siciliano non è invece scontato. Rispondendo ai giornalisti, Prado ha chiarito che «la catastrofe del Messinese è catalogata come regionale» ma lEuropa dovrà verificare se esistono le «soglie minime» (in fatto di danni) per attingere al fondo. «In ogni caso queste risorse - ha aggiunto Prado - servirebbero a rimborsare le spese dellemergenza, non a gestirne le conseguenze». Così se Regione e Protezione civile annunciano la presentazione ufficiale dellistanza, dellargomento si riparlerà già tra 15 giorni a Bruxelles nel corso di un nuovo incontro tra lassessore Armao e i dirigenti Ue. E per quella data dovrebbero esserci anche le prime stime dei danni. Ieri, intanto, insieme con lassessore alla Presidenza Gaetano Armao, i due dirigenti europei hanno prima sorvolato, in elicottero, i centri travolti dallacqua e dal fango; poi, con i mezzi della Protezione civile regionale, hanno visitato i paesi colpiti dalla frana. «La situazione è davvero impressionante, molto peggio di quanto sembra dalle fotografie», ha detto Prado. Subito dopo, un vertice in prefettura presieduto da Armao al quale hanno preso parte i sindaci dei paesi colpiti dallalluvione, il presidente della Provincia di Messina, Nanni Ricevuto, i dirigenti della Protezione civile nazionale e regionale, i rappresentanti delle strutture militari e civili impegnati nelle operazioni di soccorso. «Ho chiesto che nellutilizzo dei fondi Fesr possano essere praticate procedure di urgenza, più veloci del normale iter burocratico», dice il sindaco di Messina Giuseppe Buzzanca. «Lincontro con i dirigenti dellUnione europea segna un punto importante non solo per orientare le risorse verso la ricostruzione dei centri colpiti dal nubifragio e per avviare le opere di riassetto del territorio, ma anche per il pieno utilizzo dei fondi europei - aggiunge Armao - Nei prossimi giorni, in collaborazione con la Commissione europea, saranno decise le strade da intraprendere e definiti i progetti da presentare». Sempre ieri lassessore regionale ai Beni Culturali Nicola Leanza ha presentato un emendamento alla legge finanziaria regionale per lesenzione dal pagamento della tassa universitaria per gli studenti residenti nei comuni danneggiati dallalluvione e degli studenti abruzzesi che frequentano le università siciliane. Domani alle 11, saranno celebrati in Cattedrale i funerali di Katia Panarello, la trentunesima vittima certa dellalluvione.