Oronzo Limone risponde di peculato assieme ad altre 19 persone Coinvolto anche lex assessore comunale allUrbanistica Angelo Tondo LECCE - Rinviati a giudizio lex rettore dellAteneo leccese Oronzo Limone e lex assessore comunale allUrbanistica Angelo Tondo, insieme ad altri 18 indagati. Tutti dovranno difendersi, in fase dibattimentale, il 9 dicembre prossimo davanti alla seconda sezione penale. Lo ha deciso ieri mattina il gup Carlo Cazzella accogliendo le richieste del pubblico ministero Marco DAgostino, titolare della maxi inchiesta che paventa scambi di favori tra lUniversità salentina e il Comune di Lecce. Laccusa formulata per Oronzo Limone, allepoca rettore, dimessosi in seguito ai risultati delle indagini dei carabinieri, è quella di peculato e corruzione. Avrebbe utilizzato i soldi delluniversità per spese personali: cene private, acquisto di elettrodomestici e per pagare larchitetto che aveva ristrutturato labitazione nel centro storico di Lecce del figlio Pierpaolo, anche lui, rinviato a giudizio per concorso. Con il dirigente del settore urbanistica del Comune di Lecce, Raffaele Attisani, invece, Limone avrebbe concluso un accordo: un contratto di collaborazione di quattro mesi al genero del dirigente per il permesso di costruire nel comparto 63, zona sottoposta a vincolo, un immobile da destinare alla scuola Isufi. Nel filone dinchiesta che coinvolge lamministrazione di Palazzo Carafa, invece, è coinvolto Angelo Tondo: alle elezioni amministrative del 2007 avrebbe promesso posti di lavoro in cambio di voti. Non luogo a procedere perché il fatto non sussiste per lex dirigente del settore Lavori pubblici Piergiorgio Solombrino, ed il progettista della Soprintendenza, Antonio Bramato. Per loro è caduta laccusa di abusivismo edilizio: durante la ristrutturazione di Palazzo Vernazza avevano innalzato il solaio di un metro in più rispetto a quelli dichiarati nel progetto originale. Citazione a giudizio davanti al Tribunale, invece, per gli imputati della vicenda di Parco Corvaglia sui presunti abusi legati al piano di riqualificazione del rione San Pio.