Serracchiani e Civati chiedono a Burlando misure più caute. Tullo: «Pensino ai fatti loro» Genova. «Il Piano casa sia rispettoso del territorio». L'appello al presidente Burlando arriva non dagli avversari politici ma dal suo stesso partito e non da due esponenti qualsiasi. L'eurodeputata Debora Serracchiani e il consigliere regionale lombardo Giuseppe Civati sono due giovani in grande ascesa nelle gerarchie del Pd. E la loro iniziativa dimostra che i riflettori nazionali sono ormai accesi sulla legge che la Regione Liguria si appresta a varare con emendamenti di maggioranza che, se approvati, amplieranno le possibilità di interventi edilizi su tutto il territorio. Il blog di Beppe Grillo ha lanciato una campagna di e-mail contro il Piano e la risposta è stata immediata. Migliaia di messaggi sono arrivati gli indirizzi di posta elettronica di Claudio Burlando, Luigi Cola (Pd) e Nicola Abbundo (Pdl). «È il piano più"cementizio" d'Italia» aveva attaccato il senatore democratico Roberto Della Seta, accusando la «lobby del cemento» interna al partito. Ieri Civati e Serracchiani non hanno usato toni altrettanto duri, ma è evidente la loro preoccupazione per quanto sta emergendo dal testo di legge. «Se la realtà del Piano varato da un'amministrazione di centrosinistra dovesse superare le fantasie di Berlusconi, ci sarebbe da preoccuparsi - afferma Civati - quindi, invito Burlando a riflettere sui contenuti della legge e sulle conseguenze che la stessa può avere su un territorio ligure già sufficientemente maltrattato. In Sardegna - prosegue Civati - una giunta di centrodestra ha appena abolito le norme urbanistiche che Soru aveva voluto a tutela della costa. Il centrosinistra ligure abbia la forza di distinguersi da questo modo di procedere. La nostra generazione non si deve macchiare degli stessi errori compiuti dalla precedente». «Ovviamente non conosco il percorso e i dettagli del nuovo piano casa della Liguria - afferma invece la Serracchiani -. Posso riferirmi alla mia regione, il Friuli Venezia Giulia, che è ultima in Italia a pari merito con la Liguria nel varo dela legge. Qui governa il centrodestra e il Pd dall'opposizione è contro norme-contenitore in cui può entrare di tutto. Qui - aggiunge l'europarlamentare - pensiamo che riuscire a sburocratizzare sul serio le procedure darebbe alle imprese più impulso delle colate di cemento, e che dare voce in capitolo ai comuni sarebbe elemento di garanzia. Non voglio esprimere giudizi a priori e da lontano - conclude - ma tener conto di una linea del genere potrebbe essere utile anche alla Liguria». Dura la reazione di Mario Tullo, segretario ligure del Pd che accusa Serracchiani e Civati di «bassa speculazione a fini congressuali». Serracchiani, lo ricordiamo, sostiene la candidatura di Franceschini; mentre Civati quella di Marino. Burlando è un bersaniano, finito nel mirino per questo motivo, secondo la tesi di Tullo. Che rincara: «Serracchiani e Civati farebbero bene a pensare ai fatti loro, anziché parlare di argomenti che non conoscono». In serata Burlando getta acqua sul fuoco: «La mia sensazione è che verrà sostanzialmente confermato l'impianto originario del disegno di legge, magari con qualche cautela in più. A tutti chiedo una cortesia: giudicateci sulla base di ciò che il consiglio effettivamente approverà la settimana prossima». lugaroilsecoloxix.it