È stato il sindaco di Rocca di Mezzo, Emilio Nusca, a mettere nero su bianco dati e cifre che possano dare un'idea di quanto costerà far tornare la parte storica del capoluogo di regione «all'antico splendore». Nusca ha scritto una relazione che vorrebbe sottoporre agli enti locali per ipotizzare un progetto per il futuro dell'Aquila e del suo circondario. Il sindaco rocchigiano è partito dall'analisi della situazione attuale e in questo si è fatto aiutare da tecnici ed esperti. I COSTI. Gli interventi di recupero vanno fatti su beni storici monumentali con funzioni pubbliche (chiese, palazzi, musei), su beni storici e architettonici privati (palazzi gentilizi antichi, abitazioni antiche minori); infrastrutture pubbliche a rete nella città da rivedere e adeguare (viabilità, rete idrico-fognaria, rete elettrica e gas) alle moderne tecnologie. «Nel complesso» è scritto nella relazione «la superficie urbana interessata nella città intramuraria è pari a circa 300 ettari, mentre circa altri 100 ettari di superficie storica risulta gravemente danneggiata nei numerosi borghi e castelli della conca aquilana. In totale si tratta di circa 400 ettari sui quali intervenire (escluse le periferie): una dimensione mai affrontata in nessun evento sismico nell'ultimo secolo. Una stima dei costi per il recupero dell'area storica e il suo adeguamento sismico e tecnologico moderno può essere considerata per singole categorie di interventi». BENI STORICI. «Per i beni storici e monumentali pubblici o di interesse pubblico» si legge nel documento «il ministero dei beni culturali e ambientali ha stimato in non meno di 3 miliardi di euro la somma occorrente per una prima ricostruzione dei beni censiti. Per i beni storici e architettonici privati (oltre 100 palazzi di qualità e migliaia di abitazioni storiche minori nel centro dell'Aquila e nei 49 Comuni colpiti dal sisma) si possono stimare circa 8-12 miliardi di euro. Il calcolo è stato ottenuto considerando la superficie storica da recuperare pari a 4 milioni di metri quadrati, da moltiplicare in media per 2 considerando i livelli di ciascun edificio, con un totale di 8 milioni di metri quadrati sui quali intervenire ad un costo minimo compreso tra 1.0001.500 euro al metro quadrato». INFRASTRUTTURE. «Per le infrastrutture di mobilità e di servizio da ripristinare e adeguare è necessario un investimento non inferiore a 1 miliardo di euro. In totale, dunque» scrive Nusca «gli investimenti occorrenti per la ricostruzione sono da valutarsi, ad oggi, in non meno di circa 16-20 miliardi di euro, ai quali dovranno aggiungersi gli ulteriori danni provocati nel tempo, dall'incuria con un valore non inferiore ad un ulteriore 30, raggiungendo così, a valori odierni, la somma compresa tra i 21 e i 26 miliardi di euro. Nel complesso il programma di ricostruzione dovrebbe disporre di 2,5 mld di euro per 10 anni consecutivi tra risorse pubbliche e private. Un investimento tale dovrebbe essere guidato da un Programma speciale predisposto da esperti nazionali e internazionali e garantito da una legge ordinaria dello Stato». BERTOLASO. Ma a proposito di fondi per la ricostruzione ieri è arrivata una presa di posizione di Guido Bertolaso, capo della Protezione civile che ha detto: «Le promesse fatte da decine di paesi europei e non dopo il terremoto del 6 aprile scorso stanno svanendo: ad oggi non abbiamo ancora ricevuto un singolo euro dalle nazioni che si erano fatte avanti». Come dire che i soldi li dovrà tirare fuori tutti lo Stato Italiano. L'AQUILA. Lo studio, va detto subito, non è scientifico, ma utilizza quella dose di buon senso che spesso porta ad avvicinarsi molto alla realtà. Ed è comunque la prima volta che si prova a quantificare il costo della ricostruzione dell'Aquila.
L'AQUILA - Ricostruzione, servono 26 miliardi. Il dato emerge da una proiezionefatta in base ai danni accertati
Il sindaco di Rocca di Mezzo, Emilio Nusca, ha presentato una relazione che ipotizza un progetto per il futuro dell'Aquila e del suo circondario. La relazione analizza la situazione attuale e propone un piano di interventi per il recupero della parte storica del capoluogo di regione. I costi stimati per il recupero sono di circa 16-20 miliardi di euro, con un ulteriore 30 miliardi di euro per i danni provocati dall'incuria. Il programma di ricostruzione dovrebbe disporre di 2,5 miliardi di euro per 10 anni consecutivi tra risorse pubbliche e private. La relazione non è scientifica, ma utilizza una dose di buon senso per avvicinarsi alla realtà.
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