Ha raccolto già tremila adesioni in tutta Italia la petizione al presidente della Repubblica Napolitano per i restauratori. Lo annunciano i sindacati di settore, che ne sono i promotori, e che sabato 24 ottobre presenteranno il documento a Roma e chiederanno al ministero dei beni culturali di rivedere i criteri di selezione per l'accesso alla prova di idoneità per il conseguimento del titolo professionale nonchè di rivedere il sistema di valutazione della documentazione dei titoli, la cui validità è indispensabile per operare nel settore. Nella petizione, promossa da Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil, si chiede a Napolitano di richiamare gli organi competenti ad una assunzione di responsabilità nei confronti dei lavoratori che operano nella conservazione e restauro del Patrimonio culturale italiano. «Il rischio di non poter far valere i titoli formativi e l'esperienza lavorativa per ottenere la qualifica di restauratori e di collaboratori restauratori - fanno notare i sindacati - ricade su migliaia di lavoratori oggi attivi nel comparto». Sabato nel corso dei lavori sarà inaugurata la mostra I fantasmi dei cantieri, memoria storica dei restauri in Italia attraverso il racconto di chi li ha realizzati.
Restauratori, tremila firme nella petizione a Napolitano
Ha raccolto già tremila adesioni in tutta Italia la petizione al presidente della Repubblica Napolitano per i restauratori. Lo annunciano i sindacati di settore, che ne sono i promotori, e che sabato 24 ottobre presenteranno il documento a Roma e chiederanno al ministero dei beni culturali di rivedere i criteri di selezione per l'accesso alla prova di idoneità per il conseguimento del titolo professionale nonchè di rivedere il sistema di valutazione della documentazione dei titoli, la cui validità è indispensabile per operare nel settore. Nella petizione, promossa da Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil, si chiede a Napolitano di richiamare gli organi competenti ad una assunzione di responsabilità nei confronti dei lavoratori che operano nella conservazione e restauro del Patrimonio culturale italiano. Il rischio di non poter far valere i titoli formativi e l'esperienza lavorativa per ottenere la qualifica di restauratori e di collaboratori restauratori - fanno notare i sindacati - ricade su migliaia di lavoratori oggi attivi nel comparto. Sabato nel corso dei lavori sarà inaugurata la mostra I fantasmi dei cantieri, memoria storica dei restauri in Italia attraverso il racconto di chi li ha realizzati.
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