Tornerà sul tetto di Roma, la Madonnina, tempo due, tre mesi per i restauri, perché tanto ci penseranno i costruttori romani a pagare tutti gli interventi. Comune e Acer sono scesi in campo insieme per rimettere in piedi la Madonnina crollata dalla torretta del Don Orione per il temporale che si è scatenato una settimana fa, «è la protettrice del popolo romano, non potevamo non fare nulla, è un simbolo da lassù e vogliamo che torni a troneggiare sul Colle di Monte Mario», dice Alemanno, Eccola la statua di bronzo, giace sul prato dove alcuni ragazzi stanno facendo ginnastica e altri aspettano l'arrivo del sindaco, le braccia spezzate, il vestito dorato che ancora luccica sotto il sole. Molte ditte si sono fatte avanti per prendersi cura della Madonnina, «ora dovremo stabilire come procedere, e in questo ruolo ci affideremo alla professionalità e all'esperienza della Sovrintendenza ai beni di Roma, i cui restauratori in questi giorni, hanno già fatto molti sopralluoghi». L'arrivo dell'Acer, 80, 90mila euro, ha permesso al Comune di occuparsi della storica statua senza passare per delibere comunali. E si è fatto avanti anche lo Stato per la Madonnina. «Apprezzo la disponibilità dell'Associazione costruttori romani, ma anche il nostro ministero è pronto a fare la propria parte, come è giusto che sia, per una statua che è entrata nel cuore di tutti i cittadini», sostiene il sottosegretario per i Beni e le Attività culturali, Francesco Giro, «Perché la statua ha la struttura interna in ferro completamente corrosa - sottolinea Giro - l'articolo 35 del Codice dei Beni culturali prevede che il pubblico possa contribuire ad interventi così concorrendo alle spese sostenute da un privato proprietario del bene, soprattutto quando quest'ultimo abbia un particolare significato per la collettività. Nel nostro Istituto centrale del restauro abbiamo laboratori specializzati proprio in questo tipo di strutture». «Abbiamo raccolto l'appello della città e del Santo Padre, siamo onorati di poter dare un contributo economico e tecnico alla risoluzione del problema», spiega il presidente Acer, Eugenio Batelli. Acer sponsorizzerà con 80, 90 mila euro i lavori di restauro. E c'è anche un Comitato operativo Madonnina composto da religiosi e laici, il cui presidente è Don Giovanni Carollo. «I lavori dovrebbero durare due o tre mesi, riguardo alla cifra si tratta, per adesso, solo di una stima iniziale, Con noi parteciperà anche la Cassa edile e i rappresentanti di tutti gli organi che gestiscono i servizi e la sicurezza delle imprese. Questo restauro è un'azione globale della società civile». Il direttore provinciale della congregazione, Domenico Crocitti, ringrazia e gli sembra di esser tornato nel passato quando fu la generosità di oltre un milione di persone a realizzare quella statua, Riguardo ad altri monumenti che potrebbero essere a rischio maltempo il sindaco ha ricordato come, sebbene molti di essi siano di pertinenza statale o ecclesiastica, la soprintendenza capitolina sta facendo una serie di verifiche. «La struttura della madonnina era fortemente danneggiata afferma il sindaco per cui bisognerà trovare un metodo di manutenzione anche interna efficace».
ROMA - Per la Madonnina restauro in tre mesi. Gli interventi saranno finanziati dall'Acer: 90mila euro la cifra iniziale.
La statua della Madonnina, crollata dalla torretta del Don Orione durante il temporale, sarà restaurata a Roma. Il Comune e Acer si sono uniti per affrontare il problema. La Sovrintendenza ai beni di Roma ha già fatto molti sopralluoghi. L'Associazione costruttori romani e lo Stato si sono fatte avanti per contribuire al restauro. Acer sponsorizzerà con 80-90 mila euro i lavori. I lavori dovrebbero durare due o tre mesi. Il Comitato operativo Madonnina, composto da religiosi e laici, ha iniziato a lavorare per risolvere il problema.
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