E il Wwf denuncia ledificabilità della Tenuta La Perna: "Ennesima lottizzazione" Corsini replica: "Il piano regolatore non può essere blindato dallesterno" Lagro romano di nuovo al centro delle polemiche. Italia Nostra attacca lassessore comunale allurbanistica Marco Corsini, che - commentando la mozione del Consiglio Superiore per i Beni Culturali e Paesaggistici che auspicava l«estensione» della tutela ad altre aree, oltre a quella già vincolata tra la Laurentina e lArdeatina - aveva paventato il rischio di un «accerchiamento» della città. «Dire che salvaguardare lAgro romano comporta dei "pericoli" e che le zone di Roma Nord e dellAurelia sono "prese di mira" dai quattro nuovi possibili vincoli è paradossale» commenta Mirella Belvisi, consigliere della sezione romana di Italia Nostra. Associazione che, in una nota, si chiede: «Il linguaggio militare di Corsini dimostra che è un buon soldato. Ora ci piacerebbe sapere da lui per chi combatte». Pronta la risposta dellassessore, che assicura di combattere «per gli interessi di Roma»: «Bisogna coniugare le esigenze paesaggistiche con quelle dello sviluppo. La pianificazione ordinaria spetta solo alla città e non può essere blindata dallesterno». Intanto, il Wwf si scaglia contro lapprovazione della variante al piano regolatore che lunedì ha trasformato la località Tenuta La Perna, a Tor de Cenci, in area edificabile: «È inammissibile che, mentre il Consiglio Superiore dei Beni Culturali ha chiesto con una mozione al ministro Bondi di apporre vincoli statali storico-paesaggistici a tutela dellAgro romano, il Consiglio comunale approvi lennesima lottizzazione su quello stesso territorio». «Larea doveva far parte del parco di Decima-Malafede - rilancia Belvisi - come anni fa aveva chiesto lente regionale RomaNatura e come era stato riconosciuto dal piano regolatore del 2008». «Quello fu un colpo di mano dellultimo minuto - ribatte Corsini - al momento delladozione del Prg, nel 2003, quellarea doveva essere edificabile. Cambiarne la destinazione duso al momento dellapprovazione fu uningiustizia».