Correvano gli anni '90 e la giunta Dc di Gabriele Sboarina aveva deciso di sistemare le Regaste e tagliare le robinie. Oltre ad abbattere il pioppo di Castelvecchio perché già allora si diceva fosse pericoloso. Bisognava quindi dare una sistemata alla città. Ruggero Boschi, allora soprintendente ai Monumenti si oppose. Disse no, che non aveva senso, che le piante andavano preservate, curate, seguite. Non abbattute. A distanza di tanti anni, l'architetto che oggi insegna alla Cattolica di Milano, ribadisce: «Le piante», dice, «sono un bene prezioso, prima di privarsene bisognerebbe fare tutti i tentativi possibili per salvarle. Certo, oggi la parola magica è "sicurezza", termine che viene utilizzato a sproposito continuamente per ottenere il consenso e fare tutto, per essere in qualche modo legittimati, ma a questo punto allora dovrebbero proibire anche le tegole sui tetti perché col vento potrebbero volare via e fare del male ». «Le piante», dice, «si possono curare, proprio come gli ammalati, certo tagliare è infinitamente più semplice».MA.PER.
Boschi, il soprintendente che disse no a Sboarina
Correvano gli anni '90 e la giunta Dc di Gabriele Sboarina aveva deciso di sistemare le Regaste e tagliare le robinie. Oltre ad abbattere il pioppo di Castelvecchio perché già allora si diceva fosse pericoloso. Bisognava quindi dare una sistemata alla città. Ruggero Boschi, allora soprintendente ai Monumenti si oppose. Disse no, che non aveva senso, che le piante andavano preservate, curate, seguite. Non abbattute. A distanza di tanti anni, l'architetto che oggi insegna alla Cattolica di Milano, ribadisce: Le piante, dice, sono un bene prezioso, prima di privarsene bisognerebbe fare tutti i tentativi possibili per salvarle. Certo, oggi la parola magica è "sicurezza", termine che viene utilizzato a sproposito continuamente per ottenere il consenso e fare tutto, per essere in qualche modo legittimati, ma a questo punto allora dovrebbero proibire anche le tegole sui tetti perché col vento potrebbero volare via e fare del male . Le piante, dice, si possono curare, proprio come gli ammalati, certo tagliare è infinitamente più semplice.MA.PER.
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