Animali morti in archivio, la città si indigna. La soprintendente Storchi: intervenire presto. Gravagnuolo: colpevole immobilismo. Lo scandalo dell'archivio di San Lorenzo, denunciato ieri dal nostro giornale, ha aperto il fronte delle polemiche. La denuncia suIl'ennesimo esempio di disastro e di abbandono di un luogo storico della nostra città, ha scosso anche, e soprattutto, il mondo della cultura cittadina. Vedere le immagini dei faldoni dell'800 sommerse dai calcinacci e circondate da animali morti ha fatto venire i brividi alla soprintendente regionale, Maria Luisa Storchi: «È necessario un intervento rapido. Siamo pronti a dare una mano». Anche il direttore della biblioteca nazionale, Mauro Giancaspro è intervenuto: «È sconvolgente pensare che intorno a noi esistano situazioni del genere. Io dico che c'è una sola maniera per preservare quei preziosi beni: offrirli al pubblico. Proteggerli, ma allo stesso tempo renderli fruibili. Solo in questa maniera sarà possibile tirarli fuori da quella prigione e saIvarli». La situazione disastrosa del palazzo pericolante, che confina con il complesso di San lorenzo, ha convinto lo storico e preside della facoltà di architettura, Benedetto Gravagnuolo, a fare ricorso a un'immagine forte: «Per il centro storico di Napoli bisogna riproporre lo storico titolo dei giorni del terremoto dell'80: Fate Presto. Lo dico con forza. L'immobilismo degli ultimi anni ha portato a questa situazione, ogni giorno scopriamo un nuovo scempio, un altro disastro. Bisogna accelerare. I progetti a lungo termine, e a largo respiro, verranno dopo. Ora si deve agire con tempestività». La vicenda raccontata dal nostro giornale ha portato tensione anche palazzo San Giacomo. L'assessore Diego Guida, responsabile degli archivi, ha avuto un incontro con il sindaco Jervolino che si è impegnata in prima persona per la soluzione della vicenda «La vicenda degli archivi è prioritaria per il Comune, per due motivi - ha detto il primo cittadino - innanzitutto perché la tutela della nostra storia è una nostra responsabilità, poi perché abbiamo il dovere di mantenere gli impegni presi con il consiglio Comunale», Il sindaco fa riferimento a una decisione presa in consiglio comunale durante la scorsa primavera. Nel corso di quella riunione fu deciso che gli archivi storici comunali avrebbero avuto una dotazione economica supplementare, proprio per rimettere in sesto le strutture e mettere in salvo la documentazione. La battaglia in favore degli archivi è stata condotta in prima persona da Salvatore Varriale, vice capogruppo del Pdl al Comune di Napoli. Varriale, dopo aver visitato le quattro sedi degli archivi e averne constatato lo stato di degrado, si era battuto per la tutela. E ieri, dopo aver visto la denuncia del Mattino, ha chiesto conto all'Amministrazione degli impegni presi con il consiglio comunale, Nell'ultima manovra di bilancio non c'è stato nessuno stanziamento in favore degli archivi. Anzi, i consueti 50miIa euro annuali da dedicare alla promozione, sono stati ridotti a 30mila. «Ma nell'assestamento di bilancio di novembre saranno inseriti i fondi per gli archivi», ha precisato il sindaco al termine dell'incontro con l'assessore Diego Guida. Adesso, dunque, non resta che attendere. La sede di San Lorenzo, per adesso, resterà vietata e i documenti della storia cittadina continueranno ad essere circondati da calcinacci e animali morti. In attesa dei fondi che erano stati promessi e, per ora, non sono arrivati.