L'assessore Buonriposi lavora per raccogliere gli oggetti della scienza e della tecnica Donatella Buonriposi lo dice senza giri di parole: è interessata alla realizzazione del museo del motore a scoppio, sollecitato da tempo dalla Fondazione Barsanti e Matteucci. I tempi non saranno brevi, ma l'idea di avere un museo che sviluppi e promuova la cultura scientifica rientra nei programmi dell'assessore alla pubblica istruzione. Anche perché, in effetti, l'invenzione tutta lucchese del motore a scoppio è oggi esposta (in diversi modelli e dimensioni) in alcuni dei più importanti musei del mondo, a cominciare da quello della Scienza e della tecnica di Monaco, in Germania, fino a quello di Philadelfia, passando per un museo a Shangai. E presto il motore a scoppio di Barsanti e Matteucci potrebbe anche essere ospitato in un grande museo della California, se la missione a San Francisco darà i frutti sperati dalla fondazione lucchese che ha già preso contatti con il consolato italianoa San Francisco e con l'istituto italiano di cultura. «Fino ad oggi - spiega l'assessore Buonriposi - non ho trattato la questione di persona, ma visto che viene sollecitata la realizzazione di un museo per il motore a scoppio ora sono pronta a farmi carico della questione. Il progetto della fondazione Barsanti e Matteucci è interessante, perché un museo della scienza e della tecnica manca a Lucca dove, invece, abbiamo un patrimonio importante da divulgare in questi settori. Oltre a tutto il materiale della fondazione, infatti, c'è anche il patrimonio scientifico del liceo classico (dove sono conservati reperti archeologici, anche egiziani, e il materiale dell'esploratore Carlo Piaggia, ndr)». Realizzare un museo della scienza, partendo dal motore a scoppio, dunque, per Donatella Buonriposi diventa il modo «per sviluppare la divulgazione scientifica e quindi per sviluppare la preparazione scientifica nella quale gli studenti italiani hanno non pochi deficit». In questo momento - precisa l'assessore Buonriposi - «sto già lavorando alla realizzazione del museo della Città e alla organizzazione del museo della Resistenza, attraverso l'archiviazione del materiale già disponibile, per cui il museo del motore a scoppio non potrà essere il progetto prioritario. Ma di sicuro è un progetto che mi interessa molto, anche nell'ottica della formazione. Per questo - conclude l'assessore che ha anche la delega ai musei - sono a disposizione della fondazione Barsanti e Matteucci per riprendere i contatti e definire un percorso insieme». i.b.