16-GIU-2004 Ieri nel cuore del quartiere Trieste il sindaco ha dato il via alla campagna che durerà fino al 31 luglio in otto municipi GIÀ ABBATTUTI Sono quindicimila i cartelloni abusivi che sono stati abbattuti fino ad oggi DA ABBATTERE Sono ventimila i cartelloni ancora da abbattere e molti saranno smontati entro luglio TOLLERANZA zero. Se fino a oggi la campagna contro l'abusivismo pubblicitario che infesta la città di cartelloni 6x3 ha ottenuto buoni risultati, almeno sotto il profilo delle cifre - un po' meno nei fatti perché una volta rimossi spesso magicamente rispuntano in barba a ogni sanzione - d'ora in avanti la battaglia non conoscerà tregua. A giurarlo è il sindaco Veltroni, che proprio ieri in via Chiana, cuore del quartiere Trieste, ha inaugurato la nuova offensiva, «stavolta definitiva», contro gli impianti illegali «che offendono il decoro di Roma, deturpandone gli angoli più belli». Otto i municipi interessati da questa prima bonifica che, fino al 31 luglio, mira a smantellare 50 spot-mostri al giorno, per riprendere dopo la pausa estiva: I, II, III, VI, DC, XI, XVII, XX. «L'obiettivo», insiste il sindaco, «è sdraiare tutta la cartellonistica abusiva esistente, così da com pletare quell'opera di ripristino delle regole che in tre anni ci ha portato ad abbattere oltre 15 mila impianti e a varare un'articolata normativa sulla pubblicità, compresa quella sui teloni usati a copertura delle ristrutturazioni di edifici e monumenti, attesa a fine mese al vaglio del consiglio comunale». Il rilancio di una campagna che, per dare frutti stabili e duraturi, ha bisogno della collaborazione di tutti: «È importante che siano gli stessi cittadini a rendersi parte attiva, segnalando la presenza di eventuali cartelloni fuori legge nel proprio quartiere», invita Veltroni. Per questo è stato creato un indirizzo di posta elettronica ad hoc: cartellonicomune.roma.it Secondo le stime del Dipartimento Commercio, in città sono almeno ventimila gli impianti da eliminare, tutti già individuati e schedati, con un costo che varia «a seconda della grandezza, da 200 a 500 euro per ciascuna rimozione», spiega l'assessore Da-niela Valentini, «una spesa che il Campidoglio anticipa, per poi rivalersi sulle ditte fuori legge». Le quali devono anche pagare una multa che varia dai 350 ai 500 euro. Inoltre, fino a quando le sette squadre di defissione in azione in tutta Roma non intervengono, «i cartelloni verranno oscurati dal la scritta "pubblicità abusiva" a caratteri cubitali», prosegue Valentini. E, per evitare che i furbi si facciano di nuovo vivi, «nei tre giorni successivi alla demolizione, i più a rischio recidiva, i vigili torneranno sul posto per procedere a nuovi eventuali abbattimenti». Ottantasei le strade che verranno bonificate in questa prima tranche, alcune storiche come via Nazionale, Corso Vittorio Emanuele, viale Aventino e via Marmorata; altre più moderne come Corso Trieste, via Salaria, viale Parioli e via Flaminia; altre molto lunghe come via Nomen-tana, la tangenziale, via Casilina, via Tiburtina, via Tuscolana, via Laurentina, via Cassia. E poi ancora: viale Marconi e via di Grotta Perfetta, viale Mazzini, viale Giulio Cesare, via delle Milizie, via di Grottarossa. «Non sono contrario alla pubblicità», sottolinea Veltroni, «ma credo che il messaggio, per essere davvero efficace, deve essere adeguato al contesto: a guadagnarci non è soltanto il decoro della città ma anche gli inserzionisti». Infatti, «sebbene le regole da noi introdotte siano più severe delle precedenti», conclude il sindaco, «le richieste sono in aumento».