il bilancio degli afflussi segna in italia un meno 20 per cento. In città si registra un "quasi" pareggio Il polo museale di Strada Nuova in controtendenza nazionale. Ma calano i ricevimenti all'ombra di Van Dick GENOVA capitale dei musei che funzionano. Che tengono. Che non conoscono la crisi di presenze dei visitatori. Come, al contrario, sta succedendo a Firenze, a Roma, a Venezia, nelle città d'arte in generale, con una flessione del 20. I musei genovesi, invece, chiudono l'anno in attivo. Tutti, tranne il polo di Nervi e in particolare la Galleria d'Arte Moderna. Ma anche nei musei di Strada Nuova, che staccano ticket con piena soddisfazione in particolare ai turisti stranieri e ai croceristi, dove il mirador, il punto panoramico sulla sommità di Palazzo Rosso, ha avuto un tale successo da richiedere un biglietto a sè, anche in questi stupendi palazzi barocchi, circola vento di crisi. Da mesi nessun privato, club o associazione, richiede più quegli ambienti strepitosi di Palazzo Rosso da utilizzare come sfondo per ricevimenti assolutamente esclusivi, anche per la "presenza" di van Dyck e Strozzi alle pareti. Il piano nobile poteva ospitare fino a 120 commensali e sono state a suo tempo numerose le serate di gala. Ma è crollata anche la richiesta delle sale e degli auditorium per convegni, e così pure si sono molto ridotti i concerti e la relativa prenotazione degli ambienti che facevano da particolare cornice alla musica. Questa estate sull'ospitale terrazzo di Palazzo Rosso non si è ospitato un evento. Era manna per le casse dei musei di Strada Nuova. Piero Boccardo, il conservatore responsabile dei tre palazzi-museo, è ottimista per il numero dei visitatori, molto meno per gli sponsor o comunque per la partecipazione dei privati al sostentamento economico. Entra nel merito Piero Boccardo. «Canoni d'affitto, in alcuni casi notevoli, che ci consentivano, per esempio, di sovvenzionare dei restauri. Ma non solo. Avevamo detto no ai matrimoni, ma avevamo comunque richieste continue per altri eventi e devo annotare che alle opere d'arte, in queste occasioni di "prestito" delle sale, non è mai successo nulla». Rammarico per questa agenda che si è impoverita ma soddisfazione per il numero dei visitatori. Riflette il conservatore Boccardo. «Genova è diventata a la page, di moda. Fra i turisti emergono i francesi, più raffinati. Perchè questo di Strada Nuova è un pubblico genericamente più raffinato che sa cosa cerca in questi palazzi. Sono in aumento anche i croceristi. Parte di loro è la prima volta che entra in un museo. Magari non comprendono tutta l'arte che avvicinano nelle sale ma l'importante è che vedano la città preziosa e avvincente nel suo complesso. Appassionarsi al mirador va bene. Apprendi della città e della sua bellezza tutto ciò che apprenderesti da un quadro seicentesco». E aggiunge Boccardo: «So che i nostri turisti sono stregati dalla cucina ligure. Anche questa è arte». Guido Gandino, direttore generale del Settore musei, ribadisce che tutte le strutture espositive sono in risalita compreso il museo Chiossone che se pur mortificato prima da un cantiere finalmente concluso, perennemente assediato da un contesto quello del parco di Di Negro sempre più degradato e impossibile, ha puntato sulla esposizione di stampe sugli animali. Che è risultata vincente,con un aumento dei visitatori, e proseguirà. «Ma è il Polo di Nervi che piange e soprattutto la Gam su cui avevamo investito molto, che ha un allestimento che molti esperti italiani apprezzano, che ha opere molto belle e popolari, ma comunque è in sofferenza». Gandino ripete che raggiungere il polo di Nervi non è agevole. «Non ci sono posteggi, non è facile neppure il collegamento con le Ferrovie. Ecco che si punta a primavera, dopo l'opportuno dragaggio, sul collegamento via mare tra Genova e Nervi. Così come Pegli ha ricevuto incremento dalla nave-bus, così dovrebbe succedere per Nervi. Che a primavera ospiterà anche una importante mostra su Previati e Fattori, attualmente in esposizione in Svizzera. Speriamo che siano occasioni di rilancio». Donata Bonometti bonomettiilsecoloxix.it 20102009