MA.PA. Molto ancora rimane da fare per rendere più sicuri i nostri fiumi. Il segretario dell'autorità di bacino, Gaia Checcucci, lo ha detto chiaro. «I 200 milioni stanziati da Governo e Regione - ha spiegato - sono un passo in avanti importante, ma non sono sufficienti a scongiurare definitivamente il rischio idrogeolgico». Anche se negli ultimi anni sono state molte le misure anti-alluvione prese nel circondario. Il piano intercomunale. È stato redatto nel 2007 ed è affidato alla Protezione civile, che lo aggiorna ogni sei-dodici mesi. Consiste nell'analisi dei principali rischi legati al territorio. I dati presi in considerazione sono quelli rilevati nelle ultime alluvioni e gli studi portati avanti dalla Provincia. Il piano individua le zone più a rischio e quelle più sicure (nel territorio empolese si tratta principalmente dello stadio, degli spazi aperti situati al di là della ferrovia e degli alberghi dove verrebbero situati gli sfollati), in modo da poter agevolare le operazioni di soccorso in caso di calamità. Gli interventi. Le ultime due opere rimaste in fase di realizzazione nel circondario sono le casse di espansione di Limite e Capraia e di Fibbiana. La prima è in via di ultimazione e dovrebbe essere finita entro la fine del 2009. Mentre per la secondadovrebbero aprirsi i cantieri entro l'estate del prossimo anno. Il progetto definitivo delle due opere risale al 2006, l'importo complessivo (finanziato interamente dalla Regione) è di 11,3 milioni di euro ed ha come obiettivo la riduzione del rischio idraulico nei comuni di Empoli, Vinci, Limite e Montelupo. Le due nuove casse di espansione chiudono il quadro dei lavori per la messa in sicurezza di Arno ed Elsa, affiancandosi a quelle già realizzate di Santa Maria, del Terrafino e di Madonna della Tosse. Grazie a queste opere, a cui si sono aggiunti diversi interventi di risagomatura e di stabilizzazione di parti cosistenti di argini sia dell'Arno che dei rii minori, le conseguenze di un'eventuale alluvione sarebbero sicuramente attutite rispetto solo a venti anni fa. Misure urbanistiche. C'è una norma in particolare, contenuta nel piano regolatore di Empoli approvato nella scorsa legislatura, che punta a scongiurare gli effetti disastrosi della piena per gli abitanti della piana compresa tra Arno ed Elsa. La norma vieta alle abitazioni costruite nelle frazioni di Santa Maria, Avane, Marcignana, Ponte a Elsa e Brusciana di avere la destinazione di residenza per il piano terra, che invece dovrà essere adibito solo a locale di sgombero.