«La realizzazione del nuovo ospedale è destinata a cambiare il volto della nostra sanità». Il breve commento del direttore generale della Asl 9, Fausto Mariotti dice già tutto del senso che ha, per la sanità grossetana, l'accordo di programma siglato ieri, a Firenze. Un accordo che in capo a poco più di quattro anni - se non ci saranno intoppi - rivoluzionerà il servizio ospedaliero in Maremma improntandolo al concetto della intensità di cure, un ospedale in cui bisognerà scordarsi della vecchia divisione in reparti, fatta sulla base del tipo di patologie trattate, ma i pazienti saranno presi in carico per il livello, l'intensità, delle cure e di cui hanno bisogno. L'assessore regionale al diritto alla salute, Enrico Rossi, commenta affermando che «con questo progetto anche Grosseto partecipa in maniera significativa al processo di ammodernamento e potenziamento delle strutture ospedaliere della Toscana». L'assessore tiene, poi, a mettere in evidenza che «si tratta di un intervento forte, decisivo per il miglioramento dei servizi dell'intera provincia e sul quale la Regione non ha badato a spese», visto che ci metterà quasi 46 milioni di euro. Insomma, dopo i tagli e le proteste, la provincia di Grosseto non è più tanto "Cenerentola", sembra voler dire Rossi. Emilio Bonifazi, guarda al progetto di ampliamento e di riorganizzazione dell'ospedale cittadino con l'occhio del sindaco, ma anche con quello di presidente della conferenza dei sindaci dell'Asl 9. Insomma, quei 46 milioni di euro piovono, sì, sul territorio del Comune capoluogo, ma «la firma di oggi - ha detto Bonifazi - segna una svolta nella sanità maremmana. L'accordo infatti non soltanto prevede un miglioramento dell'edilizia ospedaliera, ma più in generale consente alla nostra Asl di migliorare l'offerta di servizi e prestazioni potenziando e rafforzando un presidio, come quello del Misericordia, che rappresenta il perno della sanità di tutta l'area maremmana. Grazie a questo accordo infatti potremo contare su una struttura più funzionale e competitiva nel panorama regionale, di cui non potrà che trarre benefici tutto il sistema della sanità locale». I tempi a disposizione del Comune per mettere l'Asl in condizione di attuare l'intervento, non sono larghissimi, se si considera che occorrerà approvare una variante anticipatoria del regolamento urbanistico. «Da parte nostra - ha detto l'assessore alla gestione del territorio, Moreno Canuti - ci siamo attivati da tempo per portare avanti le procedure necessarie, entro il 30 novembre il consiglio comunale adotterà la variante per l'ampliamento, dopodiché passeremo alle opere di viabilità. E.P.