Sì al tram lontano dal Duomo, ma per il resto bacchettate al sindaco Renzi e «miele» alla Regione. Il ministro delle infrastrutture Altero Matteoli ieri è stato protagonista di un confronto pubblico con l'assessore regionale al territorio e ai trasporti, nell'ambito dell'iniziativa «La Toscana che va» alla Fortezza, ed ha pacatamente rimproverato Matteo Renzi. Svelando anche di avere sul suo tavolo una cartina con le ipotesi di nuovi tracciati in centro, inviata da Palazzo Vecchio, circostanza che l'amministrazione ha però smentito. Nulla di nuovo sul fronte Alta Velocità, invece, ma il ministro ha detto sì alla richiesta di un tavolo per decidere lanciata da Conti. Matteoli e Conti hanno anche presentato l'intesa infrastrutturale governo- Regione da quasi 15 miliardi di euro di opere (tre le priorità, Alta Velocità, Tirrenica e Due-Mari) e 55.000 posti di lavoro l'anno, ma la firma è slittata per l'assenza del governatore Claudio Martini. L'attesa però era tutto sull'immediato futuro. «Sono disponibile a esaminare anche i cambiamenti ad un'unica condizione: che non si perda nemmeno un'ora per costruire l'Alta velocità ha detto Matteoli, rispondendo alla domanda sulla proposta del sindaco di Firenze di spostare la stazione di Foster Ma è curioso che ogni giorno sindaco Firenze parli di progetti nuovi, come se fosse facile cambiarli dopo anni di confronti e dibattiti senza incorrere in ritardi. Ogni mattina leggo con curiosità i giornali ha aggiunto e vedo che la notte Renzi prende il pennarello e disegna nuovi progetti. C'è anche un altro modo per dire no all'Alta Velocità, cioè dire sempre che c'è un progetto migliore. Ieri (venerdì, ndr) ho parlato con l'amministratore delegato di Fs Mauro Moretti e con lui c'è grande sintonia sulla necessità di non perdere un'ora, un giorno». Poi la precisazione sulla tramvia. «Ho sempre detto che ci voleva buon senso, che il tram non poteva passare dal Duomo. E non avrei mai firmato un atto per realizzare il progetto della linea 2 della tramvia così come era. Giusto 48 ore fa ha sottolineato ho ricevuto dal sindaco Renzi una carta geografica con un'ipotesi di percorso cambiato, sempre fatto con il pennarello, ma per un progetto vero ci vorrà tempo e andrà esaminato in tutte le sedi. Apriremo un tavolo sia per l'Alta Velocità sia per la tramvia alla luce delle proposte che ci arriveranno da Renzi. Bene comunque i bus via dalla piazza. E la linea 1 deve partire». Alla Fortezza Palazzo Vecchio non c'era, ma Renzi ha replicato «sarebbe più curioso che il sindaco non si interessasse della salute dei suoi concittadini», riferendosi alla nuova stazione, e spiegato di non aver inviato alcunché a Matteoli dal momento che i tracciati della linea 2 sono in discussione. A Matteoli ha risposto, in diretta, l'assessore Conti. «È leggittimo che il sindaco di Firenze abbia dubbi sulla localizzazione della stazione dell'Alta Velocità, anche se se ne discute da anni, ed è bene che l'Osservatorio ambientale chieda il massimo delle garanzie per un'opera che è di media difficoltà tecnica, ma si deve decidere presto. Entro l'anno perché a gennaio la linea ad Alta Velocità sarà pronta e Firenze non può arrivare a questo appuntamento senza sapere dove si fa la stazione. E sono d'accordo con Matteoli ha proseguito Riccardo Conti , le modifiche si fanno se non si perde un giorno, altrimenti non siamo disponibili». E la tramvia? «Resto dell'idea che doveva passare dal Duomo, come accade altrove, perché era l'unico modo per pedonalizzare tutto il centro». Giallo della cartina a parte, le ipotesi allo studio di Palazzo Vecchio per la linea 2 sono almeno tre: far passare i binari solo sui viali, arrivare dai viali in piazza San Marco passando per piazza Indipendenza e via XXVII aprile, e arrivare in piazza San Marco da piazza Libertà attraverso via Cavour. Palazzo Vecchio dovrà inviare i nuovi progetti a Roma, per la loro «validazione» dal momento che parte dei finanziamenti sono statali ed i tempi non saranno brevi, né per redarre i progetti (è in discussione anche parte della linea 3), né per l'approvazione romana. La firma dell'intesa governo-Regione arriverà presto, il tavolo Comune- Regione-Fs-ministero si riunirà nell'ultima settimana del mese, ma nei giorni scorsi non sono mancate le fibrillazioni. Sembra che il ministro Matteoli abbia chiesto di inserire nelle venti pagine dell'accordo un riferimento all'esclusione del passaggio del Duomo dalla tramvia, provocando una valanga di telefonate e, forse, l'arrivo della famosa cartina segnata col pennarello. Risultato, ieri sorrisi e strette di mano con Conti e l'accordo in nome del «fare». Con la data ultima di realizzazione dell'Alta Velocità fissata al dicembre 2014 e sul tram solo l'impegno di realizzare il secondo lotto della linea 3, quello sui viali.
FIRENZE - Tram, sì di Matteoli. Con giallo
Il ministro delle infrastrutture Altero Matteoli ha smentito l'ipotesi di un percorso per la linea 2 della tramvia che passasse dal Duomo. Il ministro ha detto di avere sul tavolo una cartina con le ipotesi di nuovi tracciati in centro, inviata da Palazzo Vecchio. Il ministro ha anche detto sì alla richiesta di un tavolo per decidere lanciata da Conti. Il ministro ha presentato l'intesa infrastrutturale governo-Regione da quasi 15 miliardi di euro di opere (tre le priorità, Alta Velocità, Tirrenica e Due-Mari) e 55.000 posti di lavoro l'anno. La firma dell'intesa è stata slittata per l'assenza del governatore Claudio Martini.
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