Oggi diventa legge il Piano casa, con il voto finale e l'approvazione del sedicesimo articolo. Il disegno di legge per sostenere l'economia taglia il traguardo. Con l'approvazione dell'articolo 16 - l'ultimo, ma il meno importante - diventa legge il Piano casa della Giunta e della maggioranza. Oggi ci sarà spazio per le dichiarazioni di voto all'intera legge, dietro l'angolo si intravede già la Finanziaria. Uno scossone a un comparto in agonia come quello dell'edilizia, una «corsa alla cementificazione » come ripetono in coro, da due settimane, uno dopo l'altro i consiglieri regionali della minoranza: ieri sono stati approvati gli articoli 13, 14 e 15, nel corso di una giornata dove non sono mancate le polemiche, sfumate nel centrodestra dopo il vertice pomeridiano guidato dal governatore Cappellacci. Mentre l'opposizione ha continuato a presentare i suoi emendamenti (respinti) e a contestare, duramente, i contenuti della legge. Alla fine dei lavori, chiusi alle 21, restano tre certezze: le strutture alberghiere potranno incrementare la loro volumetria del 35 per cento (25 più 10), dovunque siano collocate; in base a questo provvedimento, gli alberghi che hanno già aumentato la cubatura sfruttando la legge 23 del 1993 potranno crescere del 10 ; terza novità, rispetto a quanto annunciato in campagna elettorale dal centrodestra, resta lo strumento dell'intesa. IN AULA. L'esame del 13 ha riservato una sorpresa, all'inizio della seduta. Perché la Giunta ha presentato un super emendamento (quattro pagine), con la riscrittura della norma già approvata dalla commissione. Agli attacchi di «deregulation urbanistica» del centrosinistra, ha replicato l'assessore Asunis: «Le ragioni di questo nuovo emendamento sono due: dare un'ulteriore riorganizzazione al disegno di legge per eliminare indeterminatezze e identificare un percorso che tenga conto di esigenze attuali». Come i «parchi eolici off shore», ha detto Asunis, «nel testo, limitiamo la realizzazione di reti elettriche se non quelle strettamente funzionali agli insediamenti urbanistici ». In sintesi, l'articolo 13 consente alle strutture ricettive un aumento del 35 per cento di volumetria, eccetto - come ricordato - per quelle che hanno già sfruttato l'opportunità data dalla legge del 1993. Un emendamento orale all'emendamento della Giunta proposto dal capogruppo sardista Sanna. Se l'Udc al mattino aveva preannunciato voto contrario all'emendamento della Giunta, nel pomeriggio ha mostrato un atteggiamento più sereno e nessuno, del gruppo guidato da Capelli, ha guastato il clima di apparente compattezza. L'articolo 15, relativo ai sottotetti e seminterrati, è stato approvato velocemente e modificato solo nel passaggio relativo agli interventi nei sottotetti. LA SASSARI-OLBIA. Nel corso della prima parte della giornata, è tornata sotto i riflettori la vicenda della strada Sassari- Olbia, dopo l'ordine del giorno unitario approvato mercoledì. Il deputato Calvisi (Pd) ha dichiarato che la prima parte del finanziamento per l'avvio dei lavori «non ci sono». Il sottosegretario Pizza (Pubblica istruzione), rispondendo a un'interpellanza urgente dei deputati sardi del Pd sulla reale disponibilità dei fondi, ha confermato - secondo Calvisi - «che i 111 milioni di euro spacciati a settembre dal presidente Cappellacci come prima parte del finanziamento per la Sassari- Olbia non sono affatto destinati né totalmente, né in parte a realizzare la strada. Quelle risorse - sottolinea Calvisi - andranno a rimborsare la Protezione civile per gli anticipi fatti per i lavori a La Maddalena». In Consiglio, il governatore Cappellacci è apparso sereno: «Non c'è alcun motivo di preoccuparsi, prendiamo atto delle indicazioni del sottosegretario ma stiamo lavorando per arrivare rapidamente al licenziamento da parte del Cipe del nostro piano attuativo e quindi procedere con l'avvio dei lavori ».