URBANISTICA - Serve una variante anticipatoria GROSSETO. Una variante anticipatoria del regolamento urbanistico per aprire agli investimenti sul settore alberghiero nel Comune di Grosseto e investire, nei prossimi 12-18 mesi, circa 20 milioni di euro. La strategia di breve periodo degli industriali grossetani passa attraverso gli investimenti in un settore, quello alberghiero, che «è uno di quelli in cui le banche sono più disposte a concedere credito» dice il presidente di Confindustria Mario Salvestroni. Per questo l'idea, partorita per il territorio del Comune di Grosseto, potrebbe essere esportata anche in altre aree della provincia. Il piano strutturale del Comune di Grosseto prevede la realizzazione di nuove volumetrie a destinazione alberghiera e ci sono imprenditori del settore - inizialmente erano in 6, oggi sono 13 - intenzionati a investire. «oggi i clienti chiedono camere più ampie e servizi che un tempo erano richiesti solo nelle grandi città» dice Salvestroni. Si tratta di servizi per il fitness, di centri benessere, di Internet veloce e quant'altro oggi chi viaggia chiede alle strutture. «Ci sono gli estremi - spiega Salvestroni - per portare avanti una variante anticipatoria che, per essere efficace, dovrebbe arrivare entro 4-6mesi». Il presidente degli industriali spiega che investire in questo momento di crisi, per gli albergatori, significa investire in un momento in cui è meno dannoso tenere chiusa, per lavori, una parte dell'albergo, e significa ritrovarsi, poi, con una struttura rinnovata e più competitiva quando la crisi sarà superata davvero. Nel frattempo, per 12-18 mesi ci sarà lavoro e ossigeno per le imprese edili, per tutte le imprese artigianali che ruotano attorno all'edilizia, senza dover chiedere nulla all'ente pubblico se non la velocità nell'approvare la variante. (e.p.)