Il piano degli industriali contro la crisi: «La Provincia ci dia una mano» Un piano per affrontare la crisi su due pilastri, uno tattico e uno strategico. In numeri, il piano anticrisi che Assindustria mette sul tavolo delle istituzioni locali è fatto di interventi per dare ossigeno all'economia nel breve periodo - 20 milioni di euro per il settore alberghiero - e di un progetto più strutturato per il medio lungo periodo. Per il lungo periodo Assindustria punta ad un nuovo patto territoriale, un plafond di circa 250 milioni di euro e la modifica del piano territoriale di coordinamento. Alberghi. Nel breve periodo c'è la disponibilità di alcuni imprenditori ad investire nell'ampliamento degli alberghi, a partire dal territorio del Comune di Grosseto, ma il presidente Salvestroni è convinto che l'idea possa essere perseguita anche altrove. È il pilastro "tattico" del piano degli industriali, serve a creare un minimo di movimento economico - neppure troppo piccolo, visto che si parla, solo a Grosseto, di 20 milioni di euro - per dare ossigeno alle imprese locali, a partire dall'edilizia per finire a tutte le realtà artigianali che possono essere coinvolte. Patto territoriale. Il piano degli industriali si regge anche su una gamba strategica che guarda al periodo medio lungo. «L'idea - spiega Salvestroni - è già stata illustrata al presidente della Provincia Marras e all'assessore allo sviluppo economico Chelini». Gli industriali hanno un pacchetto di progetti su cui lavorare, ma il presidente, per ora, non scende nel dettaglio. Quello che conta è che si tratta di impostare un nuovo patto territoriale in cui allo Stato non si chiedono soldi, ma semmai una collaborazione tecnica. «Abbiamo chiesto alla presidente Marcegaglia - spiega Salvestroni - di poter avere, dal ministero per lo sviluppo economico, dei tecnici che ci supportino nella costruzione del patto territoriale. Anche agli enti locali non chiediamo soldi, ma velocità nell'adeguamento degli strumenti urbanistici». Modificare il Ptc. Un ruolo fondamentale, nella strategia di Confindustria, ce l'ha l'amministrazione provinciale a cui chiede la modifica del Piano territoriale di coordinamento. Il problema è semplice: si tratta di verificare la compatibilità dei progetti di impresa con la pianificazione del territorio e, se necessario, di modificare quest'ultima. Il tutto dovrebbe essere realizzato nell'arco di 12-18 mesi. La finanziaria. Ma i soldi che ce li mette? La Confindustria grossetana sta lavorando alla nascita di una società finanziaria che nascerà a novembre e sarà esclusivamente dedicata, anche nel nome, allo sviluppo economico della Maremma. «Sarà una finanziaria - spiega Salvestroni - partecipata da imprenditori locali e non, che avranno la maggioranza, e poi ci saranno dentro Fidi Toscana e sette istituti di credito». Dalle banche Salvestroni conta di avere un plafond di 250 milioni di euro da utilizzare per la liquidità - «che è la cosa - dice - di cui c'è maggiore bisogno, ma che le banche concedono meno volentieri» - per prestiti in partecipazione e per investimenti. Chiavi in mano. Toccherebbe a Fidi Toscana verificare i progetti imprenditoriali e valutare, con le banche, la possibilità di finanziarli. L'obiettivo è mettere sul mercato «il kit completo - dice Salvestroni - un progetto già esecutivo, con i permessi a costruire e finanziato, pronto per chi voglia investire» e questo garantirebbe nell'immediato 4-5 anni di cantieri oltre a un futuro imprenditoriale.
GROSSETO. Venti milioni di euro per gli alberghi
Il piano degli industriali per affrontare la crisi economico-sociale della Provincia di Grosseto è stato presentato da Assindustria. Il piano è suddiviso in due pilastri: uno tattico e uno strategico. Il pilastro tattico prevede l'investimento di 20 milioni di euro nel settore alberghiero e l'ampliamento degli alberghi nel territorio del Comune di Grosseto. Il pilastro strategico prevede la creazione di un nuovo patto territoriale con la Provincia, che prevede la modifica del Piano territoriale di coordinamento e la disponibilità di 250 milioni di euro per lo sviluppo economico della Maremma. Il piano è stato presentato al presidente della Provincia Marras e all'assessore allo sviluppo economico Chelini.
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