Una mostra, un convegno, dei workshop: è quanto si svolgerà a Catania nel prossimo mese di ottobre, in occasione della mostra su "Gli archivi storici siciliani", organizzata dall'assessorato regionale ai Beni Culturali e dal ministero dei Beni Culturali e presentata lo scorso 31 maggio nella sede dell'Archivio di Stato di Catania. Obiettivo della mostra, che verrà curata dalla "Betagamma", azienda specializzata in editoria ed eventi culturali, sarà quello di far conoscere al grande pubblico tutto quel patrimonio archivistico al quale, nella maggior parte dei casi, accedono soltanto studiosi o scrittori: «Si tratta di dare un forte contributo a tutto il settore dei beni culturali - ha affermato Aldo Sparti, direttore dell'Archivio di Stato di Catania - offrendo come strumento di analisi soprattutto i beni archivistici, quella parte del patrimonio culturale meno visibile». «Gli Archivi storici - ha continuato Sparti - costituiscono una delle fonti fondamentali della vita stessa del nostro Paese, anche se forse ad una comprensione immediata potrebbero apparire i più lontani rispetto alle altre istituzioni culturali»: la mostra-convegno, dunque, si proporrà di invertire questa tendenza, mettendo a disposizione del pubblico documenti inediti e d'epoca, provenienti dagli Archivi di Stato, da Archivi privati, comunali e provinciali, della Curia e della Soprintendenza regionale. La mostra del prossimo ottobre sarà, inoltre, un'occasione importante per la presentazione del progetto sulla costituzione di un "Archivio storico multimediale del Mediterraneo", promosso dall'Archivio di Stato etneo: l'impegno, avviato lo scorso anno, si riferisce alla realizzazione della messa in rete del patrimonio documentale depositato negli Archivi storici dei Paesi che si affacciano sul "mare nostrum". Un impegno che richiederà tempi di attuazione piuttosto lunghi (ci vorranno circa tre anni per creare la banca dati in rete), ma che ha già visto l'approvazione da parte del Cipe, di un primo contributo pari a sette milioni di euro per l'avvio dell'iniziativa. «Lo scopo è quello di costituire un centro internazionale di documentazione e di ricerca per i Paesi dell'area mediterranea - è il parere di Salvatore Italia, direttore generale del dipartimento Beni Archivistici e Librati del ministero dei Beni Culturali - un centro che avrà come nodo principale l'Archivio statale di Catania». Ad oggi, i Paesi che hanno dato l'adesione all'Archivio multimediale sono Francia, Spagna, Slovenia, Albania, Montenegro, Portogallo, Croazia, Algeria, Egitto e Malta. «Sarà il più moderno strumento di ricerca al servizio degli studi storici - ha commentato Aldo Sparti - poiché proporrà la rilettura del secondo millennio attraverso la digitalizzazione dei documenti degli archivi storici della Sicilia e, progressivamente, delle regioni italiane e dei Paesi del Mediterraneo».