Mano tesa al collega di Prato: collaboriamo al di là del colore politico Un patto con Cenni: "Il mio museo di arte contemporanea è il Pecci" La pedonalizzazione del Duomo sta per scattare (è per domenica). LAlta velocità troverà «la soluzione entro lanno». E il sindaco Matteo Renzi rilancia ora la battaglia dellaeroporto. Lo fa al «Festival della creatività» della Fortezza con una posizione ben poco creativa: pista parallela o disastro. «Se non decidiamo adesso, con lAlta velocità laereo lo prenderemo a Bologna e non sarà una delibera dellassessore regionale a decidere dove prendo il volo», dice in faccia a Riccardo Conti al dibattito sulla «Toscana che va» col segretario Cgil Alessio Gramolati, la presidente di Confindustria Antonella Mansi, il sindaco di Prato Roberto Cenni e Luciano Violante. Proprio a Cenni, che chiede «aeroporti più grossi a Firenze e Pisa», il sindaco di Firenze propone un patto: «Il mio museo di arte contemporanea è il Pecci», dice Renzi confermando la vendita dellex Meccanotessile perché «in quelle condizioni non ha senso». In cambio, anche Prato deve convenire che il «parco della Piana non può finire allaeroporto», dice Renzi parlando di «una collaborazione al di là del diverso colore politico». Così comè, dice il capo di Palazzo Vecchio, la pista è una «frattura per la continuità dei parchi»: il parco della Piana non può allungarsi fino a quello di Castello e poi a quello di San Donato. Solo la pista parallela garantisce invece, ribaltando la tesi dellinconciliabilità tra parco e pista parallela affermata dal sindaco di Sesto Gianni Gianassi, «lunitarietà del parco». Il segno che Renzi non demorde, che guarda alle elezioni regionali quando Conti, in fondo paladino sestese, lascerà il posto: «Il parco è uninfrastruttura, la Regione deve decidere se Firenze ne fa parte o no», aggiunge Renzi, scherzando sopra la guerra fredda con Conti quando il microfono non funziona («Conti non vuole che parli di urbanistica»). Lassessore regionale parla di una Toscana come di un «pezzo del nord Italia», col sistema portuale connesso con lEuropa con strade e treni. Mansi fa notare che «non è ancora la realtà». Gramolati chiede anche lui infrastrutture. E il sindaco Renzi torna su Alta velocità e viabilità: «Non possiamo tenere tappati in casa 20mila fiorentini per otto anni, la stazione agli ex Macelli è bellissima ma non vale la pena». Lobiettivo resta quello di completare «entro il 2014 Alta velocità, metropolitana di superficie e tramvia». Senza dimenticare che «serve una tangenziale sotterranea tra Campo di Marte, Careggi e Firenze nord». Limportante è non perdere altre occasioni, conclude Renzi, «come fu nel 1992-93 quando i Guggenheim proposero il museo europeo a Palazzo Strozzi e autorevoli esponenti delle soprintendenze risposero no». Stanotte scatta la sperimentazione della pulizia strade senza spostamento di auto: il test si farà a Firenze Nova, viale Guidoni, via Baracca e Soffiano.
TOSCANA - TERRITORIO- Renzi non cede: "A Peretola pista parallela"
Il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, ha proposto un patto con il sindaco di Prato, Roberto Cenni, per collaborare al di là del diverso colore politico. Renzi ha chiesto a Cenni di convenire che il parco della Piana non possa finire all'aeroporto, in cambio della vendita del Meccanotessile e della conferma che il parco della Piana non può finire allaeroporto. Renzi ha anche proposto una pista parallela per l'Alta velocità, che garantisce l'unitarietà del parco. Il sindaco di Sesto, Gianni Gianassi, ha affermato l'inconciliabilità tra parco e pista parallela, mentre il segretario Cgil, Alessio Gramolati, ha chiesto infrastrutture.
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