Il Pgt va avanti e si arricchisce di qualche particolare: nessuna costruzione a San Siro, ma solo una riqualificazione con verde, servizi e viabilità per lo stadio. Il vincolo per le aree del trotto è stato sottolineato ieri nel vertice del Pdl a casa del sindaco Letizia Moratti e sarà parte integrante del nuovo piano di governo del territorio. I colonnelli del centrodestra hanno definito insieme la tempistica per l'approvazione del Pgt e dopo le tensioni delle ultime settimane Comune e Provincia hanno trovato un'intesa per arrivare all'approvazione entro l'estate. Nessun freno, insomma, da Palazzo Isimbardi. Il piano verrà esaminato come previsto dalla giunta tra la fine di ottobre e i primi di novembre, per poi arrivare in consiglio comunale a dicembre. Nel frattempo la Provincia avvierà i piani di cintura, per i quali intende promuovere un concorso internazionale di idee. Le aree del trotto hanno tenuto banco. «Si era già stabilito di non costruire sulle piste chiarisce l'assessore allo Sviluppo del Territorio Carlo Masseroli Adesso è stato precisato ulteriormente che sulle aree del trotto sarà possibile realizzare solo funzioni destinate allo stadio e allo sport». La Provincia, però, se ne attribuisce il merito. «La parte di San Siro viene stralciata commenta l'assessore all'Urbanistica di Palazzo Isimbardi, Fabio Altitonante Lì non si costruirà neppure un metro cubo mentre nelle previsioni si parlava di circa 5 milioni di metri cubi. Qualcosa come 53 Pirelloni». L'assessore provinciale assicura che il lavoro sui piani di cintura comincerà subito, «ma il processo richiederà almeno 16 mesi». E precisa: «La Provincia sarà l'ente promotore dei piani di cintura in accordo con i comuni interessati, coinvolgendo la Regione. Stiamo parlando di un territorio che rappresentava il 40-50 del carico volumetrico del Prg». Il sindaco durante il vertice al quale hanno partecipato, oltre agli assessori, il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, il vicepresidente della Camera Maurizio Lupi, il sottosegretario Luigi Casero, il direttore generale di Palazzo Marino Giuseppe Sala e il presidente della Provincia Guido Podestà ha sottolineato che «il Pgt dà efficacia a un lavoro che durava da 10 anni ». «E' stato fatto un grosso passo in avanti ha aggiunto Masseroli Questo è un progetto che ha l'ambizione di dare un segno di vitalità a questa città, in un quadro di equità e trasparenza». Si va anche verso una definizione del caso che riguarda le tre aree bloccate del costruttore Salvatore Ligresti: il commissariamento del Comune parrebbe scongiurato. Rossella Verga