Napoli è una città a rischio sismico ed idrogeologico,caratterizzata da un patrimonio edilizio vetusto, da una scarsa manutenzione strutturale e dove spesso i cittadini, con interventi sconsiderati durante i lavori di ristrutturazione mettono in pericolo interi fabbricati. Questo il dato rilevante emerso durante il convegno "Vulnerabilità del Contesto Urbano. Sicurezza e Adeguamento strutturale", organizzato dal dipartimento tecnico dei Vigili del Fuoco e dall'Ordine degli Ingegneri di Napoli, a cui hanno preso parte esponenti della Federico II. L'incontro si è reso urgente in conseguenza dei numerosi crolli di edifici per dissesti di carattere sismico e fatiscenza muraria . Alla luce di ciò, ha spiegato Tranchino, responsabile Formazione Vigilfuoco Campania, è auspicabile «porre l'accento sulla necessità di realizzare campagne di diagnosi delle condizioni di sicurezza degli edifici antichi e trovare adeguate metodologie di intervento»; nondimeno bisogna sensibilizzare sull'argomento professionisti ed opinione pubblica. Nel corso del convegno sono state presentate relazioni sull'analisi visiva del dissesto (con la presentazione di numerose fotografie realizzate dal nucleo dei vigili del fuoco di "stabilità e verifica"), sul rischio idrogeologico a Napoli, sui potenziali pericoli cui vanno incontro edifici monumentali, quali le chiese, in caso di sisma ed in generale su come poter intervenire per ottenere un miglioramento strutturale . La conditio sine qua non per la sicurezza è dunque la prevenzione. A tal proposito è stato interessante l'intervento dell'ingegnere Colcerasa, dirigente vigili del fuoco, il quale ha evidenziato che i pompieri sono sempre chiamati ad intervenire a disastro accaduto mentre sarebbe necessario un monitoraggio preventivo degli edifici e del territorio. Richiamando casi - tragicamente noti - di distruzione del patrimonio edilizio ed artistico quali quello del Friuli, Vayont, Irpinia, Urnbria e Marche, ha ribadito che «sebbene esistano delle specifiche leggi per la tutela del territorio non si fa quanto si dovrebbe». È auspicabile pertanto un interesse a tali problematiche (facendo stipulare ad esempio un'assicurazione obbligatoria contro i rischi), e che le università preparino professionisti addetti a questo tipo di attività oltre ad un concreto uno scambio di dati tra diverse strutture.
Patrimonio monumentale a rischio
Napoli è una città a rischio sismico ed idrogeologico con un patrimonio edilizio vetusto e scarsa manutenzione strutturale. Il convegno "Vulnerabilità del Contesto Urbano. Sicurezza e Adeguamento strutturale" ha evidenziato la necessità di realizzare campagne di diagnosi delle condizioni di sicurezza degli edifici antichi e trovare adeguate metodologie di intervento. È auspicabile sensibilizzare professionisti ed opinione pubblica sull'argomento. Il convegno ha presentato relazioni sull'analisi visiva del dissesto, sul rischio idrogeologico a Napoli e sui potenziali pericoli degli edifici monumentali. La prevenzione è la conditio sine qua non per la sicurezza.
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