È accusato di rifiuto di atti di ufficio per non aver approvato la variante che consentiva lo scavo e il prelievo di ghiaia Rifiuto di atti d'ufficio. Non avrebbero approvato la delibera di adozione della variante per adeguare il Piano regolatore comunale al Piano regionale delle attività estrattive. Al centro, l'area di cava di Pian Tallurinaio, a poca distanza dall'abitato di Paganico. Un rifiuto di cui sarebbero responsabili il sindaco di Civitella Paganico, Paolo Fratini, 63 anni, e la responsabile dell'ufficio tecnico comunale e del procedimento amministrativo, l'architetto Lara Faenzi, 39 anni. Sono stati rinviati a giudizio dal giudice Pietro Molino per l'udienza del 24 maggio 2010 che si svolgerà davanti al collegio. L'udienza. Erano presenti ma non hanno parlato all'udienza preliminare i due imputati, Paolo Fratini e Lara Faenzi. Ha invece parlato, come testimone, l'allora segretario comunale Paola Caporali, che ha riferito davanti al giudice le scansioni procedurali. Si tratta di una vicenda di procedure amministrative e di interessi imprenditoriali ma anche pubblici, sollevata a suo tempo dal titolare della ditta di costruzioni Perna Elio C, quel Massimiliano Palazzesi adesso indagato nell'ambito dell'inchiesta "Amici Miei" di Campagnatico che è comunque del tutto estranea a questo procedimento penale. Una vicenda presa in esame dal pm Giuseppe Coniglio che affonda le radici nel gennaio 2007. Le diffide. Risale a quel 25 gennaio la prima diffida (la seconda è del 4 giugno successivo) che la ditta Perna aveva inviato al Comune per sollecitare l'approvazione della delibera (la 9 del 26 marzo 2004) con la quale il consiglio comunale di Civitella Paganico aveva dato il via libera alla variante, conferendo a quell'area destinazione urbanistica conforme al piano regionale. Entro i tre mesi di legge, l'iter non era stato perfezionato. Il 19 marzo 2008 il consiglio comunale aveva sospeso ogni decisione sull'approvazione della variante «al fine di acquisire una perizia di alta qualità dalla quale ricavare certezze in ordine alla compatibilità o meno della cava con il territorio». L'imprenditore si era allora mosso su più fronti. Tanto che il 16 luglio 2008 la Procura aveva già chiesto il rinvio a giudizio di Fratini e Faenzi, sulla base delle indagini svolte dalla polizia di stato della Procura e delle consulenze di un dottore agronomo e di un geologo. Il difensore civico. Il 19 settembre 2008, Palazzesi si era poi rivolto al difensore civico toscano Giorgio Morales sollecitando l'attivazione della procedura sostitutiva, proprio per garantire la definizione dell'iter. Un mese dopo, nell'incontro tra Morales e Fratini il Comune aveva presentato il Rapporto finale, elaborato dalla Scuola di studi superiori Sant'Anna di Pisa. E il 6 novembre 2008 il consiglio comunale aveva deliberato di non approvare la variante per Pian Tallurinaio. È del 17 novembre la diffida del difensore al Comune. Il commissario. Quando la Regione e l'avvocatura regionale avevano stabilito (novembre 2008 e gennaio 2009) che l'adempimento era obbligatorio e che il consiglio comunale non aveva potere discrezionale e quando la Regione aveva chiarito (23 gennaio 2009) che non era possibile convocare la conferenza paritetica e che lo stralcio dell'area non era attuabile, il difensore civico aveva nominato (il 27 gennaio) un commissario ad acta per il completamento dell'iter. Lavoro che il dottor Antonio Baldanzini ha completato il 10 aprile scorso, con compenso individuato in 4.099 euro lordi più 884 di spese, a carico del Comune di Civitella Paganico. In precedenza, il 16 marzo, il commissario aveva firmato il decreto con il quale veniva annullato il rifiuto del consiglio comunale del 6 novembre 2008 e veniva approvata la variante di adeguamento al Piano regionale. Con due prescrizioni: «il sito su cui insiste la cava dovrà essere ritombata integralmente in modo che si renda possibile il riuso agricolo; il trasporto del materiale avvenga su strada diversa da quella che attraversa il centro abitato». Il ricorso al Tar. Il commissario ha ritenuto opportuno non accogliere la nota dello studio legale Gulina (difesa dei due imputati) con la quale l'11 marzo scorso il Baldanzini veniva invitato ad astenersi dal completamento dell'iter in vista del pronunciamento del Tar sul merito (la sospensiva richiesta dal Comune era già stata respinta). Il commissario ad acta aggiunge che spetterà alla Provincia, che non ha ancora adottato il Piano, considerare i rilievi della Scuola Sant'Anna «quali autonome osservazioni del Comune».
GROSSETO. A giudizio il sindaco Fratini. Cava a Tallurinaio, nei guai anche l'architetto Faenzi
Due imputati, il sindaco di Civitella Paganico Paolo Fratini e la responsabile dell'ufficio tecnico comunale Lara Faenzi, sono stati rinviati a giudizio per rifiuto di atti di ufficio. La vicenda riguarda la variante del Piano regolatore comunale che consentiva lo scavo e il prelievo di ghiaia in un'area a poca distanza dall'abitato. Il rifiuto è stato motivato dalla mancanza di approvazione della delibera di adozione della variante. La Procura ha chiesto il rinvio a giudizio dei due imputati nel 2008, sulla base delle indagini svolte dalla polizia di stato e delle consulenze di un dottore agronomo e di un geologo.
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