Nel 1910 faceva volare i turisti: l'anno prossimo sarà ricostruita Il pallone frenato venne distrutto da una tempesta nel 1911 Fu utilizzato anche dai reali di Belgio e Spagna Qualcuno la chiamava "Rosetta". Qualcuno semplicemente il "pallone frenato". Era il 1910 quando per la prima volta salì nei cieli di Camaiore il primo pallone aerostatico per turisti. L'esperimento durò solo per una stagione, poi venne distrutto dalla furia di una tempesta. Ma nella memoria dei camaioresi, e in particolare dei residenti di Casoli, quelle emozioni sono ancora vive. Tanto che il prossimo anno ricostruiranno l'evento a 100 anni esatti dal primo volo. Era il 1910. Il 21 agosto. "Rosetta" era finalmente pronto per il collaudo. Si trattava di una mongolfiera costruita dalla famiglia Barsi - che allora era proprietaria dell'albergo Alta Matanna - con l'aiuto di tre ingegneri milanesi e un gruppo di finanziatori. Era un grande involucro di seta gialla del diametro di 14 metri, gonfiato con del gas e capace di trasportare sei persone più il comandante. Scorreva su un cavo d'acciaio lungo 800 metri che lo teneva ancorato al suolo (non si alzava più di 20 metri). Dopo il collaudo il pallone funzionò per tutta l'estate. Da Viareggio i turisti (quelli più facoltosi) venivano portati in automobile fino a Candalla. Da lì il viaggio proseguiva a dorso di mulo o in portantina fino alla Grotta all'Onda. Da dove si imbarcavano in mongolfiera per raggiungere la vetta del Matanna e quindi l'hotel (a bordo di un'auto che - si racconta - fu addirittura smontata e ricostruita pezzo a pezzo sulla cima del monte). Illustri gli ospiti che a quei tempi utilizzarono l'originale trasporto (da Viareggio a Casoli in tutto un'ora): dal re del Belgio Alberto I (con famiglia e 20 persone al seguito) alla principessa figlia del re di Spagna. Con l'arrivo dell'inverno l'attività rallentò. E il pallone fu riposto in un hangar in legno costruito apposta. Poi però, nel febbraio 1911, una forte tempesta si abbatté sulla zona. E il mattino seguente gli abitanti trovarono la mongolfiera sepolta sotto le macerie dell'hangar crollato (i cui resti si vedono ancora passando per i sentieri sopra Candalla). Già nel 1991, a 81 anni dall'inaugurazione del pallone frenato, i residenti di Casoli organizzarono una rievocazione dell'iniziativa. E, per il centenario, si è costituito un comitato che vuole far rivivere alle nuove generazioni l'emozione del volo silenzioso tra i monti di Camaiore. Il comitato paesano ha già trovato la collaborazione del gruppo archeologico, dell'associazione Seimiglia, e delle associazioni accademia della Mura, Campallorzo e Voca. Invita però tutte le associazioni interessate, e soprattutto l'amministrazione comunale, a dare un contributo per la realizzazione di questo progetto. L'idea è di ricostruire la mongolfiera nella piazza di Casoli e ricordare il centenario con una grande festa. M.P.
CAMAIORE. Rinascerà la mongolfiera di Casoli
Il 21 agosto 1910, a Camaiore, fu lanciato il primo pallone aerostatico per turisti. La mongolfiera, costruita dalla famiglia Barsi, era stata utilizzata per il collaudo e poi per l'estate, trasportando sei persone e il comandante. I turisti venivano portati in automobile fino a Candalla e poi in mongolfiera per raggiungere l'hotel. L'attività rallentò con l'inverno e il pallone fu riposto in un hangar. Poi, nel febbraio 1911, una tempesta distrusse l'hangar e la mongolfiera.
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