Il nuovo porto costerà più di un miliardo Nel terminal contenitori, ro-ro petroli e una diga Almeno cinque anni per i lavori ma ora vanno trovati i soldi «Una nuova Rotterdam non può che nascere a Livorno. Qui ci sono aree retroportuali vastissime e il porto può svilupparsi verso il mare senza infastidire la città. Le vostre potenzialità sono enormi». Un progetto "monstre", quello della Darsena Europa, presentato ieri ai membri del comitato portuale dai progettisti incaricati dall'Autorità Portule (Alberto Noli e Marco Tartaglini): a partire dal costo, fra 1 miliardo e 1 miliardo e mezzo di euro, più del doppio di quanto si era finora detto e scritto. Colossali anche le cifre: 100 ettari di piazzali, 5 chilometri di nuove banchine, una diga di 4 chilometri e mezzo. Forse il progetto più ambizioso del Mediterraneo, che rappresenta il nucleo del nuovo piano regolatore portuale a cui l'Authority ha messo mano dopo cinquant'anni. Il porto si svilupperà a nord di Livorno, dietro la Darsena Toscana, e sarà più che un raddoppio delle attuali dimensioni. E' stato dimensionato sulle navi di ultissima generazione, 340 metri di lunghezza e 45 di larghezza e 15-16 metri di pescaggio, cosidette "new panamax". E il risultato non poteva che essere gigante. La nuova piattaforma che nascerà colmando un pezzo di mare si estenderà per 175 ettari. Si pensi, per fare un paragone, che adesso il terminal più grande del porto, la Darsena Toscana, è 40 ettari. Nella Piattaforma Europa troveranno spazio i traffici di contenitori, di navi ro-ro pax (che portano camion e semirimorchi ma anche passeggeri) e di merci pericolose (petroliere e gasiere). Il terminal nord della Piattaforma Europa, esteso per 51 ettari, sarà destinato alle cosidette "autostrade del mare", le navi che portano mezzi e passeggeri. Avrà sei accosti poppieri e una banchina di 1100 metri dove si potranno ricavare altri tre accosti. Ormeggiando sulla nuova banchina, le navi ro-ro risparmieranno quasi un'ora di tempo rispetto alla situazione attuale. Il terminal sud, di dimensioni analoghe, sarà impiegato per i contenitori e disporrà di due banchine di 1100 e 680 metri con 16 metri di fondale e di una banchina di 1100 metri con 13 metri di fondale: sarà inoltre servito da un fascio di binari ferroviari. All'estremità della Piattaforma Europa, nel punto più lontano dalla città, saranno posizionati quattro attracchi per petroliere e gasiere, la nuova darsena Petroli. Il nuovo porto sarà protetto da una diga di 3 chilometri e mezzo che, partendo dalla foce dello Scolmatore, racchiuderà la piattaforma. Oltre al nuovo terminal, l'altro elemento rivoluzionario del progetto è l'apertura di una seconda imboccatura a nord, in modo da separare i flussi: quest'ultima sarà l'accesso alle nuove banchine. L'attuale ingresso servirà gli altri traffici e la diportistica. Per fare tutto questo bisognerà tirare fuori dal mare 20 milioni di metri cubi di materiale, di cui la metà saranno riutilizzati per i terrapieni. La Piattaforma Europa libererà spazi nell'attuale porto che saranno ricollocati. Si pensa di dedicare la Darsena Toscana ai traffici di impiantistica e siderurgia, riportando attività industriali in porto, mentre la Darsena 1 dove ora ormeggiano i traghetti potrebbe essere "tombata" e trasformata in un enorme piazzale per autovetture. Crociere e traghetti per le isole dell'arcipelago resteranno nel porto mediceo. «Abbiamo studiato sette ipotesi e alla fine abbiamo selezionato quello che ci sembrava migliore per operatività portuale, sicurezza, quantità di materiale da dragare. Le bocche e la nuova darsena a meno 16 metri sono state orientate secondo i venti dominanti, che sono da sud-ovest. Rischi di erosione per il litorale di Tirrenia non ne esistono, come abbiamo già dimostrato in diversi studi» spiegano i due progettisti. Sul progetto illustrato al comitato portule non si fa cenno ai tempi. «Non ci vogliamo sbilanciare perchè dipendono da molti fattori: comunque i tempi necessari per i lavori sono di 4-5 anni». Ora che il progetto è stato redatto, il Comune può adottare la variante al piano strutturale. Entro 3-4 mesi l'Autorità Portuale potrà così avviare la raccolta delle manifestazioni di interesse. «Viste le dimensioni del progetto, sono 4-5 i potenziali investitori» dice Noli. «Lo Stato si farà carico delle opere di protezione, come le dighe, mentre i privati dovranno realizzare piazzali e banchine con il project financing». Per diventare la nuova Rotterdam c'è ancora molta strada da percorrere.
LIVORNO. 5 chilometri di banchine, 100 ettari di piazzali: ecco il progetto della Darsena Europa
Il nuovo porto costerà più di un miliardo di euro. Il progetto, chiamato Darsena Europa, prevede la costruzione di un terminal contenitori, di una diga e di una banchina per navi ro-ro. Il progetto è stato presentato ai membri del comitato portuale e prevede un costo di 1 miliardo e 1,5 miliardi di euro. Il porto si svilupperà a nord di Livorno, dietro la Darsena Toscana, e sarà più che un raddoppio delle attuali dimensioni. Il progetto prevede la costruzione di 100 ettari di piazzali, 5 chilometri di nuove banchine, una diga di 4 chilometri e mezzo e 175 ettari di piattaforma.
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