Il piccolo commercio ha bisogno sicuramente di fatti concreti per uscire dalla crisi. Ha bisogno di una città accogliente, pulita, in cui la legalità non sia un fatto occasionale. Ha bisogno anche di concorrenza leale tra le varie componenti e non di un mercato sbilanciato a favore della grande distribuzione. Evidentemente qualcuno non ha ancora compreso che la nostra provincia è la prima in Toscana nel rapporto abitanti e superficie di grande distribuzione. Ecco quindi che riteniamo Ikea, l'outlet di Crespina e per finire McDonald's strutture che non aggiungerebbero niente al tessuto economico del territorio. Anzi, per molte attività tradizionali sarebbero il colpo di grazia. Nonostante questo, Confesercenti è l'unica ad alzare la voce. Su Ikea e Crespina, addirittura, trovandosi dalla sponda opposta di Confcommercio. Che anche su McDonald's ha una posizione originale. Infatti, i problemi del Duomo sono altri, non il fastfood. È vero. C'è l'abusivismo da combattere ed l'arredo urbano da migliorare. Ma se le attività presenti saranno costrette a chiudere per l'ennesima concorrenza spietata della grande distribuzione, a cosa serviranno queste battaglie? La nostra posizione è chiara. Sul Duomo riteniamo che il regolamento urbanistico metta vincoli su nuove strutture di ristorazione ed in particolare sui fastfood. Vogliamo che il Comune metta mano finalmente ad un regolamento dei pubblici esercizi. (direttore della Confesercenti, Pisa)