SABATO, 17 OTTOBRE 2009 Pagina 49 - Cronaca Una spedizione di archeologi anglo-greca ha scoperto tunnel e stanze segrete trenta chilometri più a sud Il re di Creta Minosse avrebbe rinchiuso il Minotauro, mostro metà uomo e metà toro, nelle grotte di Gortyna Ladri avevano piazzato esplosivi sotto terra per far affiorare la "stanza del tesoro" Ci siamo perduti, per qualche millennio, nel labirinto sbagliato. Quello originale non era a Cnosso, sede del palazzo mitologico di re Minosse, bensì a Gortyna, una trentina di chilometri più a sud, la capitale dellisola di Creta durante la dominazione romana. È la tesi di una spedizione archeologica anglo-greca, che scavando in un complesso di caverne nella nuova località ha scoperto una rete di tunnel, stanze e complicati passaggi sotterranei e lo ha identificato come il più probabile sito del labirinto. Le 600mila persone che ogni anno visitano Cnosso immaginando di trovarsi nel luogo del mito, afferma il professor Nicholas Howart, geografo della Oxford University, potrebbero essersi recate dunque nel posto sbagliato. Lesistenza delle caverne di Gortyna era nota da secoli. Sono quasi quattro chilometri di tunnel sotterranei, evidentemente frutto di un lavoro umano, collegati da stanze, cunicoli, passaggi. Fin dal Medioevo giungevano visitatori interessati a esplorarle. Ma poi, tra il 1900 e il 1935, un ricco archeologo britannico, sir Arthur Evans, diresse unimponente ricerca a Cnosso, annunciando al mondo di avere ritrovato il labirinto in cui Minosse aveva rinchiuso il Minotauro, lo spaventoso mostro metà uomo e metà toro. Da allora, per gli storici come il turismo di massa, non ci sono stati dubbi su dove fosse il labirinto di Cnosso: a Cnosso, per lappunto. Ossia nel luogo menzionato da Omero. «Il problema è che oggi la gente va a Cnosso per soddisfare il romantico desiderio di connettersi con lera degli eroi della mitologia», dice il professor Howart, «senza domandarsi abbastanza se quello sia davvero il labirinto di Minosse. E così facendo si escludono altre ipotesi che sono altrettanto o più credibili. Unaltra possibilità indagata dagli studiosi, per esempio, è che il labirinto fosse a Skotino, dove è stata scoperta unaltra serie di caverne collegate tra loro. E questa estate noi abbiamo approfondito per la prima volta le ricerche a Gortyna, che dai nostri studi risulta forse la sede più probabile». Gli archeologi anglo-greci hanno trovato tracce della presenza di ladri, che avevano piazzato perfino esplosivi sotto terra nella speranza di aprire una breccia nel labirinto e fare affiorare una presunta "stanza del tesoro" di Minosse. «È un luogo pericoloso», avverte il ricercatore, e del resto fu proprio lì che i nazisti nascosero un deposito di munizioni durante la seconda guerra mondiale, che secondo alcuni non fu completamente rimosso dopo la fine del conflitto. Non tutti gli specialisti della materia sono convinti dallannuncio del docente di Oxford, naturalmente. «La tradizione classica indica Cnosso come il sito originale del labirinto», osserva Andrew Shapland, curatore dellera del bronzo greca al British Museum, «ed è lecito supporre che il labirinto originale, quello che ispirò il mito, fosse lì. Ammesso che sia mai esistito». Lo stesso scopritore del nuovo labirinto, il professor Howart, precisa che secondo lui il labirinto era a Gortyna, «se il mito era davvero basato su un labirinto reale». Il rebus del labirinto, predice il curatore del British Museum, «è destinato a continuare». Bisognerebbe trovare il filo di Arianna, per risolverlo. Lintervista Il professor Emanuele Greco, che dirige la Scuola archeologica italiana di Atene, non crede allipotesi dei colleghi "Ma è sbagliato rincorrere le leggende" PAOLA COPPOLA ROMA «Gortyna è uno scavo italiano da oltre un secolo: è famosa per il mito del "ratto di Europa", lextracomunitaria che ha dato il nome al nostro continente, ma è escluso che le cave presenti in quella località possano essere stata la sede del labirinto del Minotauro». Emanuele Greco, ordinario di Archeologia classica allUniversità "LOrientale" di Napoli e direttore della Scuola archeologica italiana di Atene, trasecola davanti allipotesi sostenuta dalla spedizione archeologica anglo-greca. «Località come Cnosso e Festo sono più probabili», dice. «Ma non dimentichiamoci che si tratta di un mito e che è sbagliato cercare la sua corrispondenza con la realtà». Eppure il Labirinto di Cnosso attrae ogni anno migliaia di turisti desiderosi di visitare i "luoghi del Minotauro". «Lo dice la parola stessa: "mito", dal greco mythos, significa "racconto, favola" e sentirsi raccontare storie tramandate e deformate attraverso i secoli può piacere. Come è piaciuto al grande pubblico il film "Troy" con Brad Pitt, che invece riduce a brandelli e ridicolizza la cultura classica. In realtà il labirinto fatto costruire da Minosse per rinchiudere il Minotauro non esiste, così come Troia è uninvenzione». Allora perché ci si interroga ancora sulla sede del leggendario labirinto: se sia Cnosso o le cave di Gortyna o piuttosto Skotino, altra località sullisola di Creta? «La ricerca archeologica si misura dalla serietà delle domande e non dalle risposte che dà. Fare un ipotesi alternativa sulla sede del Labirinto del Minotauro rispetto al sito che fu scavato da Arthur Evans significa inseguire uno scoop. E probabilmente poter ottenere finanziamenti per gli scavi».