I reati sono prescritti Era destinata a diventare uno dei più grandi impianti di compostaggio dEuropa "LAstronave" era destinata a diventare uno dei più grandi impianti del genere dEuropa. Ma il progetto della Tersan Puglia si è arenato su una sentenza del tribunale di Bari, che ieri ha disposto la confisca del mega impianto per il trattamento dei rifiuti, realizzato a Grumo. Nelludienza conclusiva del processo di primo grado, il giudice monocratico Francesco Mattiace ha stabilito la prescrizione dei reati, ma ha disposto il passaggio della struttura al patrimonio pubblico perché ritenuta abusiva. Secondo quanto sostenuto dai pm Lorenzo Nicastro, Renato Nitti e Roberto Rossi, limpianto sarebbe stato costruito in violazione a numerosi vincoli di natura urbanistica e paesaggistica. Reati contestati a sei persone, ma per i quali nel frattempo è intervenuta la prescrizione. Si tratta degli amministratori delle società Tersan Puglia e Prometeo 2000, Silvestro, Leonardo e Claudia Delle Foglie, del progettista e direttore dei lavori Carmine Carella, e di due dirigenti pubblici, Giovanni Marano e Luca Limongelli, rispettivamente del servizio rifiuti della Provincia di Bari e del settore ecologia della Regione Puglia. I sei erano accusati, a vario titolo, di aver realizzato limpianto (autorizzato dalla Provincia al trattamento giornaliero di 800 tonnellate di rifiuti) su un suolo inedificabile e, comunque, senza le necessarie autorizzazioni. La cosiddetta "Astronave", così chiamata per la particolare forma, si trova al confine con il territorio di Altamura, a ridosso del Parco dellAlta Murgia in zona a protezione speciale e sito di interesse comunitario. Per questo, in tanti e soprattutto le associazioni ambientaliste lavevano definita la "Punta Perotti della Murgia". Limpianto era stato messo sotto sequestro nellottobre 2004, su disposizione della Procura, che negli anni aveva superato anche il vaglio della Cassazione. «Questa sentenza conferma appieno le ragioni e i motivi delle nostre contestazioni, sollecitazioni, denunce pubbliche - commenta il presidente del Movimento cittadino "Aria Fresca", nonché consigliere comunale ad Altamura, Enzo Colonna - Lesito del giudizio non libera da gravi responsabilità politiche i vertici istituzionali di Provincia, Regione e Comuni, che certe scelte hanno avallato e che, in questi nove anni hanno evitato di decidere sullannullamento dellautorizzazione che avevamo sollecitato».