Resta lincognita di chi gestirà il parco sullarea delle piste Al costruttore di Citylife e agli altri immobiliaristi fa gioco lalt ai nuovi palazzi che avrebbero saturato il mercato degli appartamenti di qualità I proprietari dei terreni saranno risarciti con diritti di edificazione in altre zone Ma torna in alto mare la trattativa tra Snai e Losito Non passa la linea che voleva case e palazzi, un nuovo quartiere dopo il trasloco dellattività ippica, strenuamente difesa dallassessore allUrbanistica Carlo Masseroli. Ma benedetta anche dal sindaco. Vince la Lega che a quel progetto si era opposta ruvidamente, ma che da sola non aveva ottenuto di evitare il cemento. Vincono anche e soprattutto Guido Podestà e Ignazio La Russa che ieri, nel salotto di lady Letizia, sono stati i veri killer del progetto ippodromo. Ma il risultato, malignano gli osservatori del mercato, è una buona notizia anche per tanti immobiliaristi. A cominciare dal re del mattone Ligresti, kingmaker di Citylife, con i suoi grattacieli e con le sue case che finiranno, va da sé, alle fasce extralusso degli acquirenti. Il nuovo quartiere superchic che avrebbe potuto nascere nel vicino ippodromo, e che a questo punto non arriverà, sarebbe stato un concorrente forte sul mercato alto. Un futuro tappo con cui avrebbero dovuto fare i conti i palazzi nellex Fiera campionaria e gli altri operatori dei (pochissimi) altri progetti di fascia altissima che il nuovo Piano di governo del territorio metterà in gioco nei prossimi anni. Era proprio lippodromo, con i palazzi immersi in un grande parco, la rivoluzione più ricca nel documento urbanistico che sblocca moltissimo, qualcosa come 12 milioni di metri quadrati di aree per grandi progetti, ma quasi sempre in zone poco appetibili per chi può spendere sopra gli 8mila euro al metro quadrato. Non solo. Oltre alla fine del progetto ippodromo, la riunione di ieri ha certificato che su tutta la partita del Parco Sud, comprese le aree dentro la città inserite nel Pgt comunale nei cosiddetti Piani di cintura, il pallino lo prende la Provincia. Dentro a questi, San Siro era solo un pezzo. E forse non sarà un caso che giusto ieri la soluzione del caso-Ligresti, aperta dalla richiesta di commissariamento del Comune chiesta dal gruppo immobiliare alla Provincia, sia stata accreditata a Palazzo Marino come a un passo dallarrivo: nessun commissariamento, ottimismo per lo sblocco delle tre aree. Pace ritrovata tra Podestà e Moratti, dunque. E un Piano del territorio che a questo punto ha qualche chance di arrivare in porto. Tutto bene? Non del tutto. Perché quello che resta ancora da capire è cosa ne sarà di quel milione e mezzo di metri quadrati. Si sa che Snai, la proprietaria, vuole da tempo traslocare cavalli, scuderie e trotter altrove. Da ieri, però, la politica ha deciso che non si potrà costruire al suo posto il nuovo quartiere. Che le piste di allenamento Trenno e Maura potranno solo diventare un parco pubblico che toccherebbe al Comune gestire, e con si capisce affatto con quali risorse. E che solo a fianco del Meazza, al posto dellippodromo del trotto, si potrebbe abbattere e costruire. Che cosa? Strutture sportive e funzionali allo stadio, alberghi o ristoranti o centri commercial-sportivi. Attenzione: difficilmente il sempre atteso secondo stadio perché quello, se mai si farà, sarà in via Novara. Comunque un nuovo polo che porterebbe valore al Meazza. Un bene, dicono gli ambientalisti: lultimo grande polmone verde della città è salvo. Cè un però. Lo scambio prevede che i proprietari delle aree o lascino tutto come è ora, con i cavalli e le scommesse. Oppure esercitino i nuovi diritti e vengano "risarciti" con la possibilità di costruire altrove, qualcosa come 400500mila metri quadrati. Dove è tutto da capire. La trattativa con Snai e con limmobiliarista Roberto Losito, regista del progetto ippodromo che ha la prelazione per lacquisto di tutti i terreni, è ancora tutta da inventare. E sarà molto difficile arrivare a una soluzione che dia un vero, nuovo futuro, a San Siro. SABATO, 17 OTTOBRE 2009 Pagina III - Milano Il retroscena E alla fine sorride Ligresti GIUSEPPINA PIANO Lultimo round del grande risiko dellurbanistica si è giocato su quel milione e mezzo di metri quadrati. Era una delle più grasse galline dalle uova doro, lippodromo. Adesso che un punto fermo è stato messo addio al quartiere superchic vincono Podestà e La Russa. Perde il sindaco. Ma il risultato, cè da scommettere, non dispiace a Salvatore Ligresti.
LOMBARDIA- La Lega, Podestà (e Ligresti) vincono la corsa dei cavalli
La trattativa tra Snai e Losito per il parco sullarea delle piste dell'ippodromo di San Siro è ancora in corso. Il progetto di costruzione di un nuovo quartiere con palazzi e case è stato abbandonato a causa della forte opposizione della Lega e di Guido Podestà e Ignazio La Russa. La Provincia ha ottenuto il controllo del parco e ha deciso di trasferire i cavalli e le scuderie altrove, ma non si sa cosa ne sarà di quel milione e mezzo di metri quadrati. La trattativa con Snai e Losito è ancora in corso, ma è difficile arrivare a una soluzione che dia un futuro sicuro al quartiere.
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