Rischio Rimini Lo scrittore Massimo Carlotto: "È una follia, ma Cappellacci non fa che rispettare le promesse elettorali" "Si vanifica la risorsa più grande: il turismo" «È una follia: e lo è da ogni punto di vista». Lo scrittore padovano Massimo Carlotto, che in Sardegna ha da tempo trovato nuove radici, condanna senza esitazioni la nuova legge. Lautore ha affrontato di frequente temi eco-sociali nei suoi romanzi, spesso ambientati nellisola, come "Perdasdefogu", uno degli ultimi. Ed è quindi rimasto particolarmente colpito dalle possibilità aperte dal provvedimento varato ieri in consiglio regionale. Perché parla di follia, Carlotto? «Interventi del genere rischiano di compromettere seriamente le coste della Sardegna». Con quali conseguenze? «Prima di tutto di compromettere la risorsa che si vorrebbe tutelare: il turismo. Di fronte alle devastazioni selvagge dei litorali naturalmente i clienti dellindustria delle vacanze non potranno che andare da unaltra parte». Come mai, secondo lei, si è arrivati a questa decisione? «È semplice: Ugo Cappellacci laveva promesso in campagna elettorale al partito dei costruttori, nellisola da sempre fortissimo. Oggi, da governatore, non ha fatto che mantenere i suoi impegni». Pensa che la legge farà mutare connotati al turismo sardo? «Non credo si arriverà mai a una riminizzazione dellisola. Tuttavia il pericolo di cementificazione dei litorali è molto concreto». (pgp)