Trovati in un mercatino documenti spariti dalla Fondazione Ritrovati i documenti della Casa di riposo per musicisti Giuseppe Verdi. Spariti mesi fa dallarchivio della Fondazione, sono rispuntati sulle bancarelle di un mercatino dellantiquariato, in piazza Cordusio. Si cerca la mano che li ha sottratti. Per ora, nessuno è iscritto nel registro degli indagati. In caserma sono state convocate solo persone informate sui fatti. La svolta a metà della prossima settimana lasciano intendere le divise del nucleo tutela patrimonio culturale di Monza, titolare del caso. Appropriazione indebita e ricettazione, le accuse ora a carico di ignoti. La Sovraintendenza per i Beni archivistici ha già inviato due ispettori per fare chiarezza sulla vicenda. Unaccelerata al caso è arrivata sei giorni fa dai carabinieri di pattuglia al "Borsino" che si sono imbattuti nel tesoro. Il terzo mercatino dEuropa per numismatica, lettere e documenti autografati è una miniera doro, ma nessun collezionista sospettava che potesse custodire manoscritti tanto pregiati. Davanti agli occhi dei militari compaiono le 90 pagine con annotazioni di contabilità, raccomandazioni di anziani musicisti per il ricovero, e progetti sullo stato avanzamento lavori per la costruzione dellospizio. I carabinieri requisiscono subito il faldone datato 1800. Nei guai anche il titolare della bancarella: dovrà giustificarne la provenienza. Irrisoria la quotazione, non supera i 5.000 euro, quelle carte hanno però un valore artistico culturale inestimabile proprio perché provengono dalla famosa fondazione nata per volontà di Giuseppe Verdi. Oggi sono 48 gli artisti ospitati nelle stanze di piazza Buonarroti. Lo scorso agosto Diego Mattiello, responsabile dei servizi socioassistenziali dellospizio, era stato allontanato dal presidente Antonio Magnocavallo dopo 13 anni passati gomito a gomito.