(Adnkronos) - Nel frattempo le associazioni Legambiente Sardegna, Italia Nostra e Wwf, in attesa di un confronto col presidente Cappellacci, hanno subito avviato una serie di incontri con i gruppi in consiglio regionale per ribadire con forza la necessita' di modificare il disegno di legge secondo le richieste gia' avanzate in commissione urbanistica, che riguardano la riaffermazione, senza deroghe, dei principi fondamentali del Piano Paesaggistico e la rigorosa salvaguardia della fascia dei 300 metri e dei centri storici, nonche' la esclusione di eventuali "accordi di programma" che possano riaprire le coste alle colate di cemento. Le associazioni si sono impegnate a rilanciare la sensibilizzazione dell'opinione pubblica con una serie di iniziative: l'elaborazione di una 'Lettera-Appello' che ogni cittadino potra' inviare al Presidente Cappellacci in posta elettronica e raccolta firme; la promozione di un Convegno con esperti nazionali in Urbanistica e Tutela del Paesaggio, lunedi' 19 ottobre; il "portare all'attenzione nazionale le gravi anomalie del disegno di legge attraverso le segreterie nazionali delle associazioni". Tanto e' veemente e determinata l'azione di protesta di associazioni ambientaliste e minoranza quanto serena e pacata la replica da parte di chi ha presentato il disegno di legge oggetto di dibattito, l'assessore regionale all'Urbanistica, Gabriele Asunis. "Con il nostro disegno di legge - spiega Asunis - vogliamo creare le condizioni per un riavvio urgente dell'economia e riqualificare il patrimonio immobilirare presente in Sardegna. Identificare percorsi che consentano al soggetto privato, anche senza il concorso di risorse pubbliche, di porre mano alla riqualificazione e rifunzionalizzazione del patrimonio edilizio".