ISOLA ROSSA. La sottile e inviolabile "linea rossa" del demanio marittimo corre lungo i 1780 chilometri di costa dell'isola, e da alcuni anni gli ispettori dell'Agenzia del Demanio (gli ex uffici del catasto) stanno accertando gli sconfinamenti di ville, costruzioni o muretti realizzati sull'arenile. Con canoni e multe più che salati per i proprietari di case costruite anche 50 anni fa, con tanto di licenze edilizie e autorizzazioni demaniali rilasciate a suo tempo. Si è partiti, nella «vigilanza finalizzata alla verifica del corretto uso del demanio pubblico marittimo e alla corretta applicazione della normativa vigente per la determinazione dei canoni e degli indennizzi dovuti» dal litorale di Quartu e si è passati per Sant'Antioco, Torre delle Stelle, Tertenia, Torregrande e - ultimi arrivati tra gli "occupanti" gli arenili - ai proprietari delle case a ridosso del mare dell'Isola Rossa e di Vignola. Centri di interesse storico- ambientale, questi ultimi, inseriti tra i borghi da salvaguardare da parte della Regione. L'agenzia regionale del demanio, nei mesi scorsi, ha inviato in Gallura (così com'era avvenuto nei mesi precedenti in altre parti del litorale isolano) i suoi ispettori che, accompagnati da un rappresentante del ministero dei Trasporti e della Regione, hanno - strumenti tecnici alla mano - misurato le distanze tra la battigia e le case. Nel caso di Vignola sono oltre 22 le abitazioni, tra i quali uno storico bar, risultate in parte "fuorilegge": per alcuni metri avrebbero (il condizionale è d'obbligo) sconfinato sul demanio, soggetto a violente mareggiate. E quindi passibili di multe e soggetti ai canoni demaniali. Indennizzi che oscillano dai ventimila agli ottantamila euro, per incassare i quali l'a ssessorato regionale alle Finanze dovrebbe aprire un contenzioso con i proprietari. «Atti dovuti», spiegano all'agenzia del demanio di Roma, che gestisce l'intero "affaire" e che rischia di mettere in mora l'i ntera costa italiana. «Anche perché - aggiungono - l'occupazione dell'arenile non è sanabile: si tratta di beni pubblici indisponibili». A Vignola, così come all'Isola Rossa e nel resto dell'isola, i proprietari sono in fermento. Non appena ricevuto il verbale di accertamento indirizzato alla Regione, si sono costituiti in comitati spontanei. Nei prossimi giorni chiederanno un incontro con i sindaci di Aglientu e Trinità D'Agultu, incontro al quale potrebbe partecipare (se invitato) anche un rappresentante dell'agenzia del demanio. «La situazione è del tutto singolare - spiega un cassazionista al quale si sono rivolti molti dei "multati"' - Anche perché la linea di demarcazione della fascia costiera è mobile, come nel caso degli arenili. La sabbia aggiunge, o toglie, metri e metri di confine, è quindi impossibile stabilire, a posteriori e a distanza di cinquant'anni e oltre, se al momento del rilascio delle concessioni edilizie i trenta metri fossero rispettati». All'Isola Rossa il caso riguarda diverse costruzioni (realizzate negli anni Cinquanta) a ridosso della spiaggia, erosa dopo la costruzione del molo frangiflutti del porto turistico. Per contro il mare si è ritirato sulla spiaggia grande, per effetto dello spostamento della sabbia che ha allungato a dismisura l'a renile. «Non si possono fare i controlli dopo quaranta-cinquanta anni dalla edificazione delle case - dicono i proprietari multati - Soprattutto quando sono state ottenute tutte le autorizzazioni del caso, comprese quelle della capitaneria di porto. Sarebbe come multare, per eccesso di zelo, sua altezza reale di Spagna Juan Carlos di Borbone, quale discendente degli Aragonesi che occuparono l'isola nel medioevo e costruirono, lungo tutta la fascia costiera, le famose torri».
SARDEGNA - Ville sul demanio, chiesti canoni record. Mega-inchiesta in tutta l'isola per l'occupazione di terreni a pochi metri dal mare
L'Agenzia del Demanio (ex uffici del catasto) sta accertando gli sconfinamenti di ville, costruzioni o muretti realizzati sull'arenile lungo i 1780 chilometri di costa dell'Isola Rossa. Gli ispettori hanno misurato le distanze tra la battigia e le case, trovando che alcune sono state costruite in parte fuorilegge, soggette a multe e canoni demaniali. I proprietari, tra cui uno storico bar, hanno ricevuto verbali di accertamento e si sono costituiti in comitati spontanei per chiedere un incontro con i sindaci e un rappresentante dell'agenzia del demanio.
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