E nel week end, la notte al Museo. Una «movida» della cultura che non dovrebbe più essere episodica, ma costante. È il «mio sogno», lo definisce così, il sovrintendente ai Beni culturali del Campidoglio Umberto Broccoli. «Aprire i musei la sera o perfino la notte, significa offrire un'alternativa ai ragazzi - spiega - Un'occasione per fare qualcosa di diverso, di conoscere più a fondo la loro città. Sono sicuro che se diamo questa opportunità ai giovani, i giovani sono pronti ad accoglierla». E ricorda le cifre della «Notte dei musei», maxirassegna europea del maggio scorso alla quale Roma partecipò per la prima volta, quando si contarono 150 mila visitatori, soprattutto under 20 anni: «L'avevo detto - afferma Umberto Broccoli guardate che verranno soprattutto i ragazzi. E così è stato». Ci pensa un po' e aggiunge: «In realtà l'apertura serale è una possibilità in più di visitare i nostri musei per tutti, per i turisti e anche per gli impiegati, per le persone che lavorano durante il giorno e che così la sera possono usufruire di una nuova offerta culturale ». Una settimana fa, proprio sulle colonne del Corriere della Sera , anche il direttore generale del Mibac per la valorizzazione dei Beni culturali, Mario Resca si era augurato che si arrivi finalmente agli orari serali per far godere quante più persone possibili dei nostri monumenti e delle nostre opere d'arte, in un crescendo di visitatori e turisti. Ancora: i Musei Vaticani in questo mese di ottobre tuttii venerdì,oggicompreso, chiudono i battenti alle 23, con possibilità di assistere al tramonto dalla basilica di San Pietro. Domani sarà così (dalle 20 alle 23) anche per i Capitolini; il 24 ottobre fino alle 22 sarà aperta l'Ara Pacis, e il 31 ottobre la centrale Montemartini (ore 19-22). Ma sono «spot». Invece «dovremmo arrivare a una pianificazione che preveda istituzionalmente l'apertura serale aggiunge Umberto Broccoli - All'inizio potremmo fare nel fine settimana, ma in un secondo tempo si dovrebbe arrivare a 'sempre'». Le difficoltà, a parte i problemi di personale? «Io credo che vi sia anche quello che siamo schiavi delle abitudini, per cui i musei si aprono come i ministeri - risponde - È una tradizione amministrativa legata agli orari di lavoro del personale. Quindi cambiare le abitudini non è così semplice, è tutto nuovo, tutto da sperimentare: bisogna 'sbullonare' e ricostruire quelle che sono tradizioni consolidate. Ma con l'assessore alla Cultura Umberto Croppi ci siamo già dati un programma delle priorità, e l'apertura serale dei monumenti è una di queste». Qualche caso. Oltre ai Musei Capitolini un luogo che dovrebbe essere aperto by night per il sovrintendente è il «Museo di Roma in Trastevere»: «C'è una movida, è un museo senz'altro a vocazione serale e notturna. Poi punterei sui Mercati di Traiano, che adesso sono anche illuminati di notte, sul Macro per l'arte moderna, ma anche sul museo della Civiltà romana all'Eur: questa amministrazione - spiega - sta puntando molto su quel quartiere. Anche alla Civiltà romana, dove è il Planetario e il plastico di Roma antica ci sono aperture serali, ma cicliche, non costanti». E anche sull'orario Umberto Broccoli è pronto a giocare la carta notturna fino alle ore piccole: «Io andrei avanti fino a mezzanotte - dice - ma in qualche caso si può arrivare fino alle due. Il museo potrebbe diventare un locale dove ci si può interessare ma anche divertire». Così prosegue citando Svevo: «In 'Senilità' - racconta - Svevo ha scritto: 'Per fortuna i musei capitano una volta nella vita, e solo in viaggio di nozze'. Ecco, nei musei invece non ci si deve annoiare, devono diventare luoghi di divertimento dello spirito, dell'anima... e su questo stiamo già lavorando». Didascalie più chiare, accoglienza, caffeterie, ristoranti: «Fare in modo che la gente non viva il museo come una tortura, ma anche come un luogo dove bere un caffè». E cita l'esempio del Bilotti a villa Borghese dove il punto di ristoro già «produce incassi», pensa di attivare quello previsto fin dalla progettazione all'Ara Pacis, «forse anche a novembre, quando nella teca di Meier vi saranno grandi novità». E quando by night? «Stiamo lavorando, speriamo per l'estate. Magari prima...».
ROMA - Movida notturna nei Musei Capitolini Broccoli: aperture fino alle due di notte. E all'Ara Pacis finalmente arriva il bar
Il sovrintendente ai Beni culturali del Campidoglio Umberto Broccoli sostiene che l'apertura serale dei musei è un sogno che non dovrebbe essere più episodica, ma costante. Secondo Broccoli, l'apertura serale offre un'alternativa ai ragazzi per fare qualcosa di diverso e conoscere più a fondo la loro città. Ha ricordato le cifre della Notte dei musei, una maxirassegna europea del maggio scorso alla quale Roma partecipò per la prima volta, quando si contarono 150 mila visitatori, soprattutto under 20 anni. Broccoli crede che se diamo questa opportunità ai giovani, i giovani sono pronti ad accoglierla.
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