La proposta del presidente Terribile: «Le nostre coop possono rilanciarli» Sì agli impianti per i rifiuti: «Sono necessari». Sull'acqua: «Un project financing per l'invaso sul Gretano» Rifiuti e impianti, acqua e invasi, commercio e domeniche, turismo e parchi archeologici: Antonio Terribile, presidente di Legacoop, all'assemblea provinciale è un fiume in piena. Sono da rinnovare i vertici regionali della Lega, ma l'occasione è ghiotta per fare il punto su questioni locali. E Legacoop, che rappresenta i due terzi della cooperazione in Provincia (poi ci sono Confcooperative e Agci), ha i numeri per farlo: 57 cooperative in svariati settori, dal sociale, all'edilizia, all'agricoltura, ai servizi, con 103mila soci, quasi 2000 dipendenti, 300 milioni di euro di fatturato. I rifiuti. È il tema più caldo. E Terribile ne parla all'inizio della sua relazione. Chiarendo subito che gli impianti sono necessari. E, se non ci sono, vanno fatti. «Sono tre - dice - le questioni aperte: l'inceneritore, l'impianto per la produzione di Cdr alle Strillaie, il ruolo del Coseca. Per noi non sono in discussione né la legittimità della verifica della Via, né la richiesta di integrazione per l'Aia: ci auguriamo che tutto avvenga in modo veloce e che Scarlino Energia sappia fornire tutte le delucidazioni richieste. L'esercizio di un'attività industriale può essere vincolata solo dal rispetto della legge, non da valutazioni politiche. Sulle Strillaie, siamo contenti che finalmente i lavori siano iniziati: la produzione di Cdr è decisiva nel ciclo dei rifiuti. Infine il Coseca: essendo parte dell'Ati che partecipa alla gara per l'area vasta, ci auguriamo che il rinvio della ricapitalizzazione da parte dei soci sia solo temporaneo». L'acqua. Altro tema che agita la politica, in questi giorni. E non solo per la cauzione dei 40 euro. A Legacoop sta a cuore soprattutto la questione degli invasi. In Maremma, a parte quello del Bicocchi, non ce ne sono e c'è il rischio concreto di restare a secco: «Siamo convinti che sia possibile, come ha detto Ceroni (presidente del Fiora, ndr), realizzarne uno nel bacino del Gretano. In fondo quell'area deve essere messa in sicurezza idraulica e i lavori potrebbero essere contestuali. Noi pensiamo che potrebbe esser fatto un "project financing" che, oltre a noi di Legacoop, coinvolga il gestore e le banche». Il commercio. Entro qualche giorno dovranno essere approvate le deroghe comunali alla legge regionale. E Legacoop, con le proprie cooperative di consumatori, è parte in causa ed ha una posizione netta. «A parte che non riusciamo a capire fino in fondo lo spirito della legge regionale che, in una regione turistica, ci ha un po' spiazzato, è chiaro che ci adegueremo alle decisioni prese. Però restiamo convinti che il servizio sia gradito ai consumatori e che sia utile, che non vada ridotto. E poi a noi ha consentito di regolarizzare molti dipendenti "precari", avendo maggior rotazione di turni. Adesso sarà più difficile farlo». Turismo e parchi. È connessa in parte al commercio. Perché - dice Terribile - è impensabile voler allungare la stagione senza dare servizi nei festivi. Ma un altro aspetto è decisivo: la cura dei luoghi da vedere, dei parchi naturali e archeologici. E qui da Legacoop arriva la proposta: «Mettiamo in rete i parchi archeologici, a partire da Roselle, la zona del tufo, le colline metallifere: noi siamo disponibili, con un paio di cooperative, e d'accordo con la soprintendenza, a gestire il tutto, renderlo efficiente e ben tenuto. Le risorse le troveremo, ne sono convinto».
GROSSETO. Fateci gestire i parchi archeologici
Il presidente di Legacoop, Antonio Terribile, ha presentato una proposta per rilanciare le cooperative della provincia. Ha menzionato tre questioni aperte: l'inceneritore, l'impianto per la produzione di Cdr alle Strillaie e il ruolo del Coseca. Terribile ha anche parlato dell'acqua, suggerendo un "project financing" per realizzare un invaso nel bacino del Gretano. Inoltre, ha discusso del commercio, del turismo e dei parchi archeologici, proposto per mettere in rete i parchi archeologici della zona. Terribile ha anche espresso la speranza che le cooperative possano rilanciare l'economia locale.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo