Un convegno per individuare soluzioni al degrado del patrimonio librario Le centocinquanta realtà monitorate dalla facoltà di Architettura del capoluogo evidenziano problematiche simili in tutte le nove province La situazione delle biblioteche in Sicilia? «Disastrosa», parola di Simona Inserra, presidente regionale dellAib, lAssociazione italiana biblioteche. «La nostra Isola è lunica regione che ancora non ha una legge che regolamenti il settore. Si dipende dai finanziamenti comunali e si rischia il collasso. Questo è il caso della biblioteca civica Ursino di Catania. Questestate ha rischiato la chiusura. Ha inestimabili tesori come importantissimi fondi del Seicento che rischiano di essere dimenticati. Il motivo è sempre lo stesso: i soldi». In Sicilia esistono situazioni al limite dellassurdo: nellultimo anno a Erice, a fronte di una biblioteca con oltre 36 mila testi, ci sono stati soltanto 67 visitatori. Oppure ancora alla Ursino, dove esiste una importantissima bibbia del 1300, oltre 250 mila volumi e 26 mila presenze lanno, lintera biblioteca è retta ormai solo da 2 persone. «Non chiuderemo, abbiamo abolito il turno pomeridiano e se facciamo delle mostre, come quella prevista per il 31 ottobre, "Scienza e arte allombra del vulcano", ci avvaliamo di stagisti dellUniversità - dice la direttrice Rita Carbonaro - non percepisco stipendio da tre mesi ma vado avanti. Cè chi ha dovuto abbandonare limpiego. Io ho resistito. Adesso ci hanno detto che la situazione si sta risolvendo. Aspettiamo». Queste e tante altre problematicità saranno oggetto di una due giorni organizzata tra Palermo e Trapani "Le biblioteche, lo spazio e la città", a partire da oggi alle 9,30 presso laula del Consiglio (edificio 7) alla facoltà di Ingegneria di viale delle Scienze. A Palermo, 300 mila volumi e tutti i manoscritti della biblioteca Comunale sono stati spostati a palazzo Marchese: «Non sono immediatamente accessibili - aggiunge Filippo Guttuso, direttore della biblioteca - I lavori di ristrutturazione dureranno due anni. I disagi sono evidenti». Mancano biblioteche di quartiere, non esiste una struttura nata e pensata ad hoc per la "pubblica lettura" e le università non riescono a sopperire a questi bisogni. «Per un anno le architetture delle biblioteche in Sicilia sono state oggetto di tesi di laurea e per loccasione esporremo al seminario vescovile di Trapani i progetti del corso di Architettura e composizione architettonica - spiega il docente Giovanni Margagliotta - Abbiamo analizzato 150 realtà e la situazione non è affatto confortante. Al di là di alcuni paesi in cui il concetto di biblioteca non è nemmeno contemplato, quanto a problemi curiosi, basta ricordare la situazione della biblioteca centrale di Palermo: è necessaria una nuova configurazione che valorizzi larchitettura dellex Collegio Massimo dei Gesuiti, attualmente suddiviso in maniera problematica tra la biblioteca, il convitto nazionale e il liceo Vittorio Emanuele II». Un problema di spazi è lamentato anche dallAteneo di Palermo: «Ci vorrebbero grandi biblioteche per le Università - aggiunge Giovanni Palazzo, docente di Progettazione architettonica - e non singole stanze per ciascun dipartimento. Non parliamo poi di tutti quei progetti avviati e non ancora conclusi come la biblioteca del Castello di Carini, che un giorno ospiterà le pubblicazioni legate alle costruzioni militari, e quello del Collegio dei gesuiti ad Alcamo». A Catania la situazione non è migliore: «Le nostre biblioteche scientifiche hanno un grosso problema a fronte del taglio di spesa previsto dal ministro Gelmini. Non possiamo fare ricerca senza strutture adeguate. E per gli umanisti le biblioteche sono come laboratori», dice Roberta Tufano, direttore del centro biblioteche e documentazione delluniversità di Catania. Dieci anni fa si concluse il censimento delle biblioteche siciliane curato dai Beni culturali. «Era una banca dati dettagliata - afferma Giuseppe Scuderi, autore dellelaborazione di quei dati - Ora come allora il problema principale è uno: le biblioteche hanno bisogno di spazi progettati ad hoc e non forzate in edifici monumentali inadatti, che non possono conservare libri o accogliere il pubblico».
PALERMO - Lappello dei bibliotecari "Salvare i tesori dellisola"
Un convegno è stato organizzato per discutere del degrado del patrimonio librario in Sicilia. Le centocinquanta realtà monitorate dalla facoltà di Architettura del capoluogo evidenziano problematiche simili in tutte le nove province. La situazione delle biblioteche in Sicilia è disastrosa, con la mancanza di una legge che regolamenti il settore. Le biblioteche sono spesso gestite con finanziamenti comunali, ma si rischia il collasso. Un esempio è la biblioteca civica Ursino di Catania, che ha rischiato la chiusura quest'estate a causa di mancanza di fondi. Altre biblioteche, come quella di Erice, hanno solo 67 visitatori l'anno.
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